MALESIA

 
 

Malesia: si è insediato il nuovo Gabinetto

Kuala Lumpur, 21 mag 2018 12:44 - (Agenzia Nova) - Il nuovo Gabinetto di governo espressione della maggioranza parlamentare di Pakatan Harapan (Ph) si è insediata oggi in malesia, dieci giorni dopo le elezioni parlamentari del 9 maggio scorso, conclusesi con la vittoria a sorpresa delle forze di opposizione. I 13 ministri che compongono la squadra del nuovo governo federale hanno prestato giuramento durante una cerimonia al palazzo reale, di fronte al sovrano Sultan Muhammad V. Il premier neoeletto, Mahathir Mohamad, aveva annunciato i nomi dei ministri nel corso del fine settimana. I dicasteri sono stati perlopiù distribuiti tra i vertici dei quattro partiti che compongono la coalizione Ph. Molti dei ministri sono alla loro prima esperienza come membri del governo federale, ma Mahathir è il premier più longevo nella storia della Malesia, che ha guidato ininterrottamente dal 1981 al 2003. Gli Affari interni, inoltre, sono stati assegnati all’ex vicepremier Muhyiddin Yassin. Per la prima volta il vicepremier è una donna: si tratta di Datuk Seri Dr Wan Azizah Wan Ismail, moglie del leader dell’opposizione Anwar Ibrahim, scarcerato la scorsa settimana dopo aver ricevuto l’amnistia dal sovrano malese.

Il primo ministro neoeletto della Malesia, Mahathir Mohamad, ha incontrato oggi per la prima volta i funzionari dell’ Ufficio del primo ministro, ai quali ha tenuto un breve discorso. “Il nostro paese era rispettato, ma oggi ha perso il lustro che aveva in passato. Dobbiamo restaurare il nostro paese e assicurarci che venga guardato con ammirazione e rispettato ancora una volta”, ha detto Mahathir. Il premier ha chiesto ai funzionari pubblici la piena collaborazione nell’amministrazione del paese. “Spero di poter contare sulla vostra completa collaborazione, sintantoché non violerò alcuna legge”, ha detto il premier , prima di far nuovamente riferimento allo scandalo dei miliardi sottratti al fondo sovrano 1Mdb: “Chi ha commesso crimini risponderà in accordo con la legge”, ha detto Mahathir, prima di concludere garantendo la separazione dei poteri Esecutivo, Legislativo e Giudiziario e il ripristino della supremazia del diritto.

Il primo ministro neoeletto della Malesia, Mahathir Mohamad, si è mosso con sicurezza dopo le elezioni generali del 9 maggio scorso, che hanno segnato la vittoria a sorpresa del fronte di opposizione Patakan Harapan e la sconfitta, per la prima volta dall’indipendenza del paese, delle forze conservatrici, guidate dal premier uscente Najib Razak. Mahathir ha proibito al suo predecessore di lasciare il paese e si è detto pronto ad avviare indagini formali sul sospetto coinvolgimento di Razak nell’appropriazione indebita di miliardi di dollari dal fondo sovrano nazionale 1Malaysia Development Berhad. La mossa del premier neoeletto è giunta sabato, in risposta alle indiscrezioni secondo cui Razak e sua moglie si preparavano a lasciare il paese.

“Abbiamo dovuto agire rapidamente, perché non vogliamo doverci confrontare con il problema dell’estradizione da un paese terzo”, ha detto Mahathir nella giornata di ieri. Sempre pabato Razak ha annunciato le proprie dimissioni da capo della coalizione conservatrice Barisan Nasional (Bn) e del principale partito conservatore del paese, l’Organizzazione nazionale dei malay uniti (Umno). Stando a Mahathir, inoltre, il sovrano della Malesia, Sultan Muhammad V, ha già dato il proprio assenso alla grazia per il leader dell’opposizione Anwar Ibrahim, che dovrebbe essere presto scarcerato. Anwar, “discepolo” politico di Mahathir come Razak, era stato vicepremier dello stesso Mahathir nel suo primo Esecutivo, prima di essere allontanato nel 1998 e incarcerato. L’inflessibile decisionismo esibito da Mahathir negli ultimi giorni ha caratterizzato i suoi 22 anni di governo del paese, iniziati nel 1981, quando ancora guidava l’Umno.

Mahathir Mohamad, ex capo di governo autocratico della Malesia divenuto leader delle forze di opposizione, ha prestato giuramento nella serata di giovedì, assumendo nuovamente la carica di primo ministro dopo l’inattesa vittoria elettorale sulla coalizione conservatrice guidata da Najib Razak. Vestito in un abito tradizionale malay di colore nero ed oro, il politico 92enne, che già aveva governato la Malesia tra il 1981 e il 2003, ha prestato giuramento di fronte al re Muhammad V presso il palazzo presidenziale; la cerimonia ha ufficialmente fatto di Mahathir il settimo primo ministro della Malesia e il capo di governo più anziano al mondo. Dopo la cerimonia, Mahathir ha fornito rassicurazioni in merito alle politiche pro-business “Malaysia Inc.”, in vigore sin dagli anni della sua prima, lunga stagione di governo.

Il primo ministro neo-insediato ha anche promesso di correggere gli errori del precedente governo “sulla base dello stato di diritto”, partendo dal recupero dei miliardi di dollari sottratti dal fondo sovrano 1Malaysia Development Berhad, uno scandalo che ha contribuito a sancire la sconfitta elettorale di Razak. Il denaro “è negli Usa, in Svizzera, a Singapore e in altri paesi”, ha detto Mahathir, riferendosi alle transazioni individuate dalle indagini effettuate in diversi paesi, inclusi gli Stati Uniti. Mahathir si è anche detto tranquillo riguardo la tenuta della nuova maggioranza, che alla Camera bassa conta appena 113 seggi su 222. Il premier neoeletto si è detto convinto che alcune formazioni indipendenti minori sosterranno il nuovo governo. Le prossime settimane saranno cruciali, in quanto le nomine ministeriali e di alti funzionari di governo forniranno indicazioni in merito all’indirizzo politico dell’Esecutivo, specie sul fronte economico. (Fim)
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