KOSOVO

 
 

Kosovo: leader Aak Haradinaj, accordo con Pdk decisivo per scelta nuovo capo dello Stato

Pristina, 25 nov 2020 09:22 - (Agenzia Nova) - Il leader dell'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak), Ramush Haradinaj ha detto di aver avuto incontri riguardo la sua candidatura a presidente della repubblica con l'intero spettro dei partiti politici kosovari, inclusi l'ex capo dello Stato Hashim Thaci e l'ex leader del Partito democratico del Kosovo (Pdk) Kadri Veseli. "Ho incontrato tutti", ha detto Haradinaj citando in particolare, oltre a Thaci e Veseli, anche il leader del partito governativo Lega democratica del Kosovo (Ldk) Isa Mustafa e quello dell'Alleanza per il nuovo Kosovo (Akr) Behgjet Pacolli. "Le nostre posizioni sono state vicine, ma visto che non sono qui non svelerò altri dettagli", ha dichiarato l'ex premier Haradinaj, secondo cui "il processo è in corso". "Il punto chiave è raggiungere un altro accordo con il Pdk, in quanto siamo in una coalizione di governo con l'Ldk", ha osservato. Il leader del Pdk Enver Hoxhaj ha intanto smentito che Veseli abbia mai dato la sua approvazione alla candidatura di Haradinaj per la presidenza della repubblica.

La prossima settimana i partiti politici kosovari inizieranno a riunirsi per discutere sull'elezione del nuovo presidente della repubblica dopo le dimissioni di Hashim Thaci, ha detto il leader del partito governativo Lega democratica del Kosovo (Ldk), Isa Mustafa, sottolineando che è importante eleggere il nuovo capo dello Stato senza andare a elezioni anticipate. A inizio dicembre, secondo l'ex premier kosvaro, verrà inoltre convocata la presidenza dell'Ldk per discutere la questione; mentre al momento il partito governativo non ha fatto alcun nome per la presidenza. "Non abbiamo discusso la questione, ma crediamo che il presidente debba essere eletto il prima possibile, e che non dobbiamo andare a nuove elezioni", ha dichiarato Mustafa. Commentando la candidatura del leader dell'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) Ramush Haradinaj, l'unica chiaramente esternata fino ad ora, Mustafa ha detto che non sa se tale nome sia stato ritirato o meno dalla corsa per la presidenza della repubblica.

Sul tema è intervenuto ieri anche il premier kosovaro Avdullah Hoti, il quale ha rimarcato che se non si troverà un nome condiviso tra i partiti politici kosovari sul nome del nuovo presidente della repubblica si andrà a elezioni anticipate. "Almeno 80 voti dell'Assemblea nazionale sono richiesti (i due terzi dei 120 seggi del parlamento di Pristina); voti che certamente questa coalizione di governo non ha. Questo significa che dobbiamo sederci con i partiti politici dell'opposizione parlamentare per vedere se c'è un consenso sull'elezione del presidente", ha dichiarato Hoti, auspicando che questo possa accadere quanto prima. "Se ci sarà volontà di eleggere un presidente, di discutere nomi concreti verso una candidatura unitaria; altrimenti, discuteremo della data per le elezioni. Non ci sono altre opzioni", ha chiarito il premier kosovaro.

Il partito della coalizione governativa Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) dell'ex premier Ramush Haradinaj, intanto, ha inviato segnali poco incoraggianti sulla tenuta dell'esecutivo: parlando all'emittente "T7", la parlamentare Donika Kadaj Bujupi ha dichiarato che il governo guidato dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk) già non ha i numeri per governare. "Ritengo che una data per le elezioni dovrebbe essere fissata quanto prima", ha affermato la deputata dell'Aak. "Se i partiti politici del Kosovo non troveranno un accordo per la scelta del nuovo presidente della repubblica, allora si dovrà andare a elezioni anticipate", ha ammesso nelle scorse ore anche il leader del partito governativo Lega democratica del Kosovo, Isa Mustafa.

"La decisione deve essere presa all'interno dell'Ldk; non si tratta di una decisione individuale. Ma ancora non c'è una decisione nemmeno da parte del Pdk per proporre un candidato per il posto di presidente del Kosovo", ha affermato Mustafa. Sulla prospettiva dell'ingresso dello stesso Pdk nella coalizione di governo guidata dall'Ldk e dal premier Hoti, Mustafa ha affermato che "non abbiamo discusso tale questione in quanto siamo alle prese con una situazione molto seria". "Il presidente del paese è a l'Aia", ha osservato il leader dell'Ldk in riferimento al capo dello Stato dimissionario Hashim Thaci accusato dal Tribunale speciale per i crimini dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). "Stesso discorso per due ex presidenti del parlamento e per il capo gruppo parlamentare del Movimento Vetevendosje, per cui dobbiamo impegnarci per tutelare la dignità del nostro Stato", ha dichiarato Mustafa.

Il leader dell'Alleanza per il nuovo Kosovo (Akr), l'ex ministro degli Esteri Behgjet Pacolli, ha invitato nei giorni scorsi i partiti politici kosovari a riunirsi intorno ad un tavolo per decidere la strada da percorrere dopo le dimissioni del presidente Hashim Thaci a seguito della conferma delle accuse nei suoi confronti da parte del Tribunale speciale per i crimini dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). Secondo Pacolli, "i partiti politici devono ridurre le tensioni, mettere da parte i disaccordi e concentrarsi per il meglio". A tale proposito, l'ex ministro degli Esteri auspica lo svolgimento di una tavola rotonda di tutte le forze politiche per trovare un approccio unico riguardo il Tribunale speciale Uck, per fissare un data per l'elezione del presidente della repubblica, per trovare il consenso sulla riforma elettorale, per fissare la data delle elezioni parlamentari nell'autunno del 2022 e per continuare il dialogo con la Serbia.

La conferma dei capi d’accusa spiccati dalla Procura speciale Uck contro Thaci e l'ex leader del Partito democratico del Kosovo (Pdk) Kadri Veseli ha innescato nei giorni scorsi una serie di reazioni politiche e, di fatto, accelera la delicata partita per la scelta del nuovo capo dello Stato in Kosovo. Il mandato di Thaci sarebbe infatti terminato in ogni caso nel marzo del 2021 e il presidente aveva già chiarito che non si sarebbe ricandidato. Il tema della scelta del nuovo presidente ha accompagnato, già nelle scorse settimane, con tensioni più o meno latenti l’attività della coalizione di governo guidata dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk). Quest’ultimo partito, guidato da Isa Mustafa, è forse quello che esce più rafforzato dalle attività del Tribunale speciale in quanto a differenza di quasi tutti gli altri non è guidato da ex combattenti Uck. La lotta di liberazione dell’Uck non viene tuttavia considerata in Kosovo come un ostacolo tanto che il leader dell’Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak), l’ex premier Ramush Haradinaj, a sua volta dimessosi nel 2019 per le accuse del Tribunale Uck, ha accelerato nei mesi scorsi la corsa verso la presidenza candidandosi senza il consenso dei partner della coalizione di governo. (Kop)
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