USA

Mostra l'articolo per intero...
 
 

Usa: lo scenario di una crisi istituzionale spinge Trump a deporre le armi (5)

New York, 27 nov 2020 16:34 - (Agenzia Nova) - Negli ultimi giorni, attivisti radicali trumpiani hanno avviato una campagna social per invitare gli elettori a non recarsi alle urne a gennaio e a boicottare il ballottaggio, accusando il Partito repubblicano (e con esso i due candidati Loeffler e Perdue) di essere parte della frode che avrebbe sottratto illegalmente a Trump la vittoria alle elezioni di novembre. In questo frangente è diventato chiaro come le bordate di Trump e Giuliani contro il sistema elettorale rischino di ripercuotersi anche contro gli stessi interessi dei Repubblicani, che qualora vincessero i ballottaggi del mese prossimo potrebbero mettersi nella posizione di influenzare o limitare pesantemente l’agenda di governo dell’amministrazione Biden. Tanto da spingere a intervenire finanche Donald Trump Junior, il figlio maggiore del presidente statunitense. “Vedo molte chiacchiere da parte di gente che dovrebbe essere dalla nostra parte e che invita gli elettori del Partito repubblicano a non votare per Loeffler e Perdue. Tutto questo non ha senso. Ignorate questa gente”, ha scritto su Twitter Trump Jr, considerato una figura con un forte ascendente nella base dei sostenitori del capo della Casa Bianca. Il mutato atteggiamento dei Trump non indica necessariamente che la contestazione dei risultati delle elezioni verrà sospesa o interrotta, ma lascia la sensazione che essa non si spingerà fino a minacciare le fondamenta del sistema democratico nazionale e, in ultima istanza, il ruolo degli Stati Uniti nel mondo. (Nys)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE