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Messico: Lopez Obrador saluta voto "storico" per rimuovere immunità a presidenti (3)

Città del Messico, 27 nov 2020 18:59 - (Agenzia Nova) - Il capo dello stato ha da tempo lanciato un piano di contrasto alla corruzione su tutti i livelli, nella convinzione che una nuova stagione di moralità nella politica possa contribuire a ridurre il risentimento sociale e le occasioni di delinquenza. A inizio ottobre il parlamento aveva approvato in via definitiva la legge che potrebbe mandare a processo gli ex governanti attraverso una consultazione pubblica che si terrà il 1 agosto del 2021. La legge aveva a inizio ottobre superato il vaglio della Corte suprema (Suprema Corte de Justicia de la Nacion, Sjcn), con sei voti favorevoli e cinque contrari, anche se con un dettato diverso rispetto all'originale. Il quesito era stato pensato per proporre all'elettorato di ampliare il numero di reati secondo cui sarebbe stato possibile processare i cinque ex presidenti, accusati da Lopez Obrador di vari reati, tra cui la corruzione o la "svendita" - tramite legge - di beni della nazione. L'Scjn ha tolto i riferimenti espliciti e dato il proprio consenso a possibili indagini riguardanti "decisioni politiche" prese "negli anni passati" dagli "attori politici". La corte, con il parere favorevole del presidente Arturo Zaldivar, ha stabilito che il quesito non viola la Costituzione e che non interferisce direttamente nelle decisioni degli organi di giustizia. Dure le prese di posizione dei giudici che hanno votato contro la proposta: "tendenziosa" e "inquisitoria" per il ministro Alberto Perez Dayan, "un concerto di incostituzionalità" per il ministro Luis Maria Aguilar. (segue) (Mec)
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