SIRIA

 
 

Siria: al via domani quarta sessione comitato ristretto Commissione costituzionale

Ginevra, 29 nov 2020 17:34 - (Agenzia Nova) - Prenderà il via domani alle 10:00 (ora locale) a Ginevra il quarto incontro del comitato ristretto della Commissione costituzionale per la Siria, che durerà fino a venerdì 4 dicembre. Lo ha annunciato l’inviato speciale dell’Onu, Geir Pedersen, in una conferenza stampa a Ginevra. In agenda, ha aggiunto Pedersen, gli stessi temi dell’ultimo incontro, tenutosi lo scorso mese di agosto: “i cosiddetti ‘fondamenti e principi nazionali’”. La quinta sessione dovrebbe invece tenersi a gennaio 2021, e avere a tema “i principi costituzionali o i principi basilari della Costituzione”. In conferenza stampa Pedersen ha richiamato il tour diplomatico da lui effettuato nelle ultime settimane in Medio Oriente: “Ho viaggiato ampiamente prima di questa sessione: ho avuto incontri a Damasco con il defunto ministro degli Esteri Walid Moallem, ho incontrato il Consiglio nazionale siriano (Snc, raggruppamento delle principali forze di opposizione), le autorità turche ad Ankara, il segretario generale della Lega araba (Ahmed Aboul Gheit) al Cairo, e anche il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry; in seguito ho avuto un ampio incontro con (il ministro degli Esteri russo), Sergej Lavrov a Mosca, e anche con altri funzionari russi; poi sono stato a Teheran, dove ho incontrato il ministro degli Esteri (Mohammad Javad) Zarif e altri funzionari, e da Teheran tramite Dubai sono andato a Riad a incontrare il ministro degli Esteri (Faisal bin Farhan)”, ha detto.

“Perché è importante? Perché vogliamo vedere progresso nella Commissione, che è certamente deciso dai siriani stessi, ma è importante avere un chiaro sostegno internazionale”, ha aggiunto l’inviato Onu. “Spero in discussioni buone e ampie”, ha aggiunto Pedersen, facendo riferimento ai colloqui di questa settimana. “Sapevamo fin dall’inizio che progredire anche nelle discussioni sul processo costituzionale sarebbe stato difficile. Dopo dieci anni di conflitto c’è profonda mancanza di fiducia fra le parti, sapevamo che avremo dovuto superarla e che ci sarebbe voluto tempo”, ha proseguito. “Speriamo che ciò che abbiamo ottenuto sia l’inizio della costruzione di fiducia fra le parti”, ha aggiunto. La Commissione costituzionale per la Siria, convocata sotto l’egida delle Nazioni Unite, è formata da 150 delegati, che rappresentano le tre ‘anime’ della società siriana: 50 delegati rappresentano il governo di Damasco, 50 l’opposizione e 50 la società civile. Il comitato ristretto, che si incontrerà a partire da domani a Ginevra, è formato da 45 delegati (15 per parte).

Prenderà il via domani alle 10:00 (ora locale) a Ginevra il quarto incontro del comitato ristretto della Commissione costituzionale per la Siria, che durerà fino a venerdì 4 dicembre. Lo ha annunciato l’inviato speciale dell’Onu, Geir Pedersen, in una conferenza stampa a Ginevra. In agenda, ha aggiunto Pedersen, gli stessi temi dell’ultimo incontro, tenutosi lo scorso mese di agosto: “i cosiddetti ‘fondamenti e principi nazionali’”. La quinta sessione dovrebbe invece tenersi a gennaio 2021, e avere a tema “i principi costituzionali o i principi basilari della Costituzione”. In conferenza stampa Pedersen ha richiamato il tour diplomatico da lui effettuato nelle ultime settimane in Medio Oriente: “Ho viaggiato ampiamente prima di questa sessione: ho avuto incontri a Damasco con il defunto ministro degli Esteri Walid Moallem, ho incontrato il Consiglio nazionale siriano (Snc, raggruppamento delle principali forze di opposizione), le autorità turche ad Ankara, il segretario generale della Lega araba (Ahmed Aboul Gheit) al Cairo, e anche il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry; in seguito ho avuto un ampio incontro con (il ministro degli Esteri russo), Sergej Lavrov a Mosca, e anche con altri funzionari russi; poi sono stato a Teheran, dove ho incontrato il ministro degli Esteri (Mohammad Javad) Zarif e altri funzionari, e da Teheran tramite Dubai sono andato a Riad a incontrare il ministro degli Esteri (Faysal bin Farhan)”, ha detto.

“Perché è importante? Perché vogliamo vedere progresso nella Commissione, che è certamente deciso dai siriani stessi, ma è importante avere un chiaro sostegno internazionale”, ha aggiunto l’inviato Onu. “Spero in discussioni buone e ampie”, ha aggiunto Pedersen, facendo riferimento ai colloqui di questa settimana. “Sapevamo fin dall’inizio che progredire anche nelle discussioni sul processo costituzionale sarebbe stato difficile. Dopo dieci anni di conflitto c’è profonda mancanza di fiducia fra le parti, sapevamo che avremo dovuto superarla e che ci sarebbe voluto tempo”, ha proseguito. “Speriamo che ciò che abbiamo ottenuto sia l’inizio della costruzione di fiducia fra le parti”, ha aggiunto. La Commissione costituzionale per la Siria, convocata sotto l’egida delle Nazioni Unite, è formata da 150 delegati, che rappresentano le tre ‘anime’ della società siriana: 50 delegati rappresentano il governo di Damasco, 50 l’opposizione e 50 la società civile. Il comitato ristretto, che si incontrerà a partire da domani a Ginevra, è formato da 45 delegati (15 per parte). (Res)
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