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Brasile: Fmi migliora stime economiche, nel 2021 Pil cresce del 3,6 per cento

Brasilia, 26 gen 20:01 - (Agenzia Nova) - Il Brasile potrebbe nel 2021 registrare un incremento del 3,6 per cento del prodotto interno lordo. Lo scrive il Fondo monetario internazionale (Fmi) nell'aggiornamento del "World economic outlook" pubblicato oggi. Si tratta di un incremento di 0,8 punti percentuali rispetto alla stima elaborata ad ottobre scorso, quando il fondo proiettava l'espansione economica di Brasilia al 2,8. In aumento, ma più moderato, il pronostico sula crescita dell'economia messicana nel 2022: dal 2,3 di ottobre al 2,6 di oggi. La proiezione del Fmi è in linea con quella degli analisti delle istituzioni finanziarie del Brasile che hanno rivisto al rialzo la stima di crescita del Prodotto interno lordo (Pil) del Brasile portandolo al 3,49 per cento, rispetto al 3,45 per cento stimato la scorsa settimana. La stima, che conferma le previsioni di ripresa economica dopo la recessione pari a – 4,37 a causa dall'impatto della pandemia di coronavirus, è contenuta nel bollettino di mercato della Banca centrale brasiliana (Bc), noto anche come rapporto "Focus", pubblicato il 25 gennaio.

A livello globale il Fondo pronostica una crescita del 5,5 per cento nell'anno in corso, tre decimi in più rispetto alla previsione di ottobre, e del 4,2 per cento nell'anno seguente. L'analisi riflette le attese sugli effetti positivi legati all'avvio, in molti paesi, della campagna di vaccinazione contro il nuovo coronavirus. "Nonostante l'alto costo umano della pandemia", si legge nel rapporto, l'attività economica sembra poter riprendere a un ritmo moderato. Un "punto di partenza più solido" per le prospettive globali, che poggia soprattutto sulle misure "annunciate alla fine del 2020, soprattutto da Giappone e Stati Uniti che si prevede offrano più incentivi all'economia mondiale nel biennio 2021-22". Non mancano, nell'analisi dell'Fmi, gli allarmi sui possibili punti deboli: l'aumento dei contagi, l'emergere di nuove e più temute varianti del virus, ulteriori stop alle attività produttive, problemi logistici con la distribuzione e l'accettazione dei vaccini.

Le economie avanzate dovrebbero spuntare un incremento del 4,3 e del 3,1 per cento nel prossimo biennio, grazie soprattutto al traino di Spagna e Francia (5,9 e 5,5 per cento), oltre a quello degli Usa. Le economie emergenti potrebbero veder crescere il pil a un ritmo complessivo del 6,3 per cento quest'anno e del 5 per cento nel 2022. Una dinamica sostenuta in primo luogo dall'incremento dell'8,1 per cento della Cina e dell'11,5 per cento dell'India, il 5,9 e il 6,8 per cento nel 2022. L'America latina nel suo complesso potrebbe per il fondo registrare un incremento del 4,1 nel 2021 (mezzo punto percentuale in più sulle previsioni precedenti) e del 2,9 per cento nell'esercizio seguente (+0,2 per cento). (Brb)
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