DIFESA

 
 

Difesa: Guerini, Forze armate valore aggiunto in gestione emergenza Covid

Roma, 24 nov 2020 16:58 - (Agenzia Nova) - La gestione dell’emergenza Covid-19 rappresenta una sfida senza precedenti per il nostro Paese, che ha visto la Difesa “costantemente in prima linea e da cui abbiamo tratto insegnamenti che non possiamo ignorare”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, durante il suo intervento alla cerimonia di apertura dell'anno accademico del Centro alti studi per la Difesa e degli Istituti di formazione delle Forze armate. “In tale contesto è emerso il valore aggiunto che la nostra Difesa ha saputo esprimere. Le nostre Forze armate con la loro specificità, formate ed addestrate ad operare in situazioni di crisi, hanno agito con rapidità ed efficacia, in perfetta sinergia con le altre amministrazioni, in primo luogo con la Protezione civile e con tutte quelle che insistono sul territorio”, ha aggiunto Guerini. “Lo abbiamo fatto sin dai primi giorni dell'insorgenza della pandemia, mettendo a disposizione strutture militari per la sorveglianza sanitaria e centinaia di medici ed infermieri militari, fornendo un robusto sostegno logistico, garantendo il controllo del territorio, effettuando trasporti terrestri ed aerei in bio-contenimento”, ha proseguito il ministro cha ricordato l'avvio della operazione “Igea” per incrementare la capacità giornaliera del Paese di effettuare tamponi attraverso l'impiego di 1.400 militari e l'allestimento di 200 postazioni “drive through” nelle principali città italiane.

Il ministro ha proseguito rilevando che l’impatto della pandemia ha contribuito a “rendere pienamente comprensibile il perché la Difesa rappresenti una risorsa preziosa per il nostro Paese e come, in tal senso, sia nell’interesse di tutti sostenere il cammino di formazione e addestramento delle nostre donne e dei nostri uomini, dell’adeguamento e dell’ammodernamento del nostro strumento militare, in termini di avanguardia tecnologica, interoperabilità, digitalizzazione, ambiti operativi”. “Senza dimenticare l’impulso all'indispensabile azione di rilancio di cui il Sistema-Paese ha fortemente bisogno, valorizzando pienamente l'intero potenziale esprimibile dall'Industria della Difesa, quale precursore della ripresa, conciliando al meglio le esigenze di rinnovamento delle Forze armate con le necessità complessive dell'industria nazionale”, ha proseguito.

Secondo il ministro, “il futuro continuerà a vedere il nostro Paese sempre più impegnato al di fuori dei confini nazionali, in particolar modo nell'area del Mediterraneo allargato, in cui si colloca, da un lato il tema della fondamentale tutela dei nostri interessi nazionali e, dall'altro, del nostro tradizionale ruolo di Paese dialogante con tutti gli attori della regione”. Per cui in questo scenario, ha rimarcato Guerini, “l'Italia continuerà ad operare in coerenza con le alleanze e le organizzazioni internazionali di riferimento, all'interno delle quali la posizione europeista e la vocazione transatlantica rivestono un ruolo imprescindibile e indissolubile, fondate sulla storia, sulla condivisione di valori, sulla cultura e sui legami umani tra Paesi che hanno scelto lo Stato di diritto e la tutela delle libertà individuali come valori fondanti”.

Se la Difesa è stata in grado di fornire un contributo significativo alla gestione dell’emergenza, ha chiarito il titolare del dicastero, “ciò è dovuto al fatto che lo Strumento militare è in possesso di capacità uniche, che si sono dimostrate cruciali anche per supportare la società civile”. Per Guerini, “le indispensabili capacità di cui le Forze armate devono poter disporre, per assolvere i loro compiti e, in particolare, la loro missione primaria, cioè la difesa dello Stato, si sono confermate essenziali anche per esprimere quella prontezza di intervento e quei livelli di efficienza operativa, che sono decisivi per affrontare ogni tipo di crisi”. “Dobbiamo – ha concluso - pertanto proseguire nel rafforzamento delle peculiari capacità che la Difesa è in grado di esprimere in tali situazioni. Questa è la principale e più significativa lezione che abbiamo tratto dal nostro coinvolgimento nell’emergenza Covid”. (Res)
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