CILE-ARGENTINA

 
 

Cile-Argentina: vertice Pinera-Fernandez, accordo su costruzione congiunta cavo fibra ottica trans-pacifico

Santiago del Cile, 27 gen 00:20 - (Agenzia Nova) - Il rafforzamento dei legami di amicizia e cooperazione tra Argentina e Cile sono stati al centro del vertice tenuto ieri, 26 gennaio, a Santiago del Cile tra i presidenti dei due paesi, Alberto Fernandez e Sebastian Pinera. "Si è trattato di un incontro fruttuoso", ha dichiarato Pinera in una conferenza congiunta al termine della riunione con Fernandez. Il capo di Stato cileno ha quindi enumerato una serie di accordi bilaterali stipulati nell'occasione, tra i quali quello per la costruzione congiunta del cablaggio sottomarino in fibra ottica che unirà il Cile e l'Argentina con l'Australia, la Nuova Zelanda e la regione dell'Asia-Pacifico e un accordo sulla semplificazione dei controlli doganali della frontiera comune lungo la cordigliera andina. "Questa visita riflette la volontà e l'impegno dei governi di entrambi i paesi di continuare a rafforzare i legami di amicizia e cooperazione", ha quindi concluso Pinera ringraziando l'omologo argentino per la visita.

Per parte sua Fernandez ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione non solo bilaterale ma anche regionale di fronte alle problematiche comuni imposte dalla pandemia. "L'Argentina e il Cile sono due paesi affratellati, e affratellata dev'essere tutta l'America Latina in questo tempo", ha detto il presidente argentino. "La pandemia ci ha sottoposti ad una situazione in cui ognuno a modo suo ha dovuto affrontare un contesto sconosciuto e penso che se fossimo stati più uniti avremmo potuto affrontare meglio il problema", ha aggiunto. Secondo Fernandez l'esperienza del Covid-19 rappresenta una "opportunità per comprendere l'importanza dello sviluppo in unità tra argentini, cileni e anche tra latinoamericani". "La cosa più importante è capire quello che possiamo fare insieme e come rimettere in piedi i nostri paesi ed il continente dopo il duro colpo inferto dalla pandemia", ha concluso.

Secondo i dati del ministero degli Esteri argentino, nel corso del 2019 il Cile è stato la quarta destinazione delle esportazioni nazionali e la diciassettesima tra i partner da cui Buenos Aires importa beni e prodotti. Durante quell'anno, il Cile è stato il paese con cui l'Argentina ha ottenuto il più grande avanzo commerciale: con esportazioni per 3,069 miliardi di dollari e importazioni per 536,6 milioni, con un saldo positivo della bilancia commerciale di 2,532 miliardi. Secondo un recente documento del Centro studi internazionali del ministero degli Esteri, nei primi mesi del 2020 il flusso commerciale bilaterale ha registrato una leggera flessione, ma il Cile è rimasto ad ogni modo tra le 4 principali destinazioni dell'export argentino, ed il paese in cui le vendite argentine sono diminuite di meno.

Lo scorso dicembre i governi di Argentina e Cile avevano siglato un accordo per l'aggiornamento dei termini dello scambio commerciale bilaterale nel settore automobilistico. I cambiamenti, entrati in vigore quest'anno, hanno riguardato il regime di origine preferenziale applicabile, che in base al nuovo accordo stabilisce un Indice di contenuto regionale (Icr) minimo del 50 per cento. In questo modo, secondo il governo argentino, le esportazioni verso il paese transandino potrebbero aumentare di 10 mila unità a partire dal 2021. Il nuovo regime inoltre, secondo quanto segnalava una nota ufficiale, "promuove un incremento sostanziale dei flussi commerciali bilaterali con l'obiettivo di potenziare il commercio e gli investimenti bilaterali e di avanzare nella costruzione di catene produttive regionali". Il regime precedente esigeva invece una percentuale minima del 60 per cento per evitare dazi alle importazioni

Nel marzo del 2019 i governi dei due paesi avevano siglato un nuovo accordo commerciale bilaterale che ha dato il via a un'ulteriore liberalizzazione del commercio di beni e servizi. Questo accordo "permetterà ai due paesi una maggiore integrazione e genererà benefici per entrambi i nostri popoli", aveva dichiarato allora il presidente cileno Sebastian Pinera. "E' uno degli accordi più approfonditi ed è stato ottenuto in un tempo record" aveva poi aggiunto il capo di Stato cileno. Le trattative per il rafforzamento e l'aggiornamento dell'Accordo di complementazione economica "Ace 35" tra Cile ed Argentina erano iniziate nel novembre del 2017 dal governo dell'ex presidente Michelle Bachelet. Successivamente erano state portate avanti e sviluppate anche dall'attuale presidente Sebastian Pinera. Tra i capitoli nuovi figurano quelli sul medio ambiente, lavoro, politiche di genere, piccole e medie imprese, cooperazione e politiche sulla competitività oltre alla eliminazione del roaming a livello di telecomunicazioni e a una maggiore agilità amministrativa nelle pratiche commerciali. (Abu)
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