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Credito: Abi, intervenire su regole Eba per evitare rischi su moratorie

Roma, 26 gen 11:50 - (Agenzia Nova) - Le banche fanno e faranno la loro parte, e non faranno certamente mancare il loro sostegno nel cammino di modernizzazione e sviluppo dell’Italia, così come sono state impegnate fin dal primo momento a fianco delle famiglie e delle imprese per affrontare la crisi. È quanto si legge nel documento inviato da Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Associazione bancaria italiana (Abi), al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli ed Enzo Amendola, e che avrebbero consegnato all’incontro di oggi che non si è tenuto per le dimissioni del governo. “Affinché ciò sia possibile, occorre che la regolamentazione di vigilanza sulle banche, nel perseguire l'obiettivo della stabilità, tenga in conto costantemente l'obiettivo della crescita economica e non crei ostacoli al ruolo essenziale in questa fase svolto dal mondo bancario, cioè di sostegno a famiglie e imprese”, hanno detto. Innanzitutto, spiegano, la proroga delle moratorie ex lege disposta dalla legge di bilancio “se non accompagnata da una interpretazione delle linee guida dell'Eba che oggi pongono un limite di nove mesi alla durata complessiva del periodo di sospensione dei pagamenti produce il rischio di dover riclassificare come esposizioni deteriorate tutte le esposizioni oggetto di moratoria con conseguenze gravemente dannose per i debitori”. Occorre intervenire, hanno aggiunto, per una interpretazione delle regole che consenta la proroga delle moratorie oltre i nove mesi senza le conseguenze sopra descritte. “Allo stesso tempo occorre ampliare i parametri stabiliti dall'Eba per consentire misure di agevolazione per i debitori senza che la concessione di tali agevolazioni faccia scattare la riclassificazione della posizione come deteriorata”, concludono. (Rin)
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