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Credito: “Handelsblatt”, l'Ad di Unicredit Mustier potrebbe essere destituito

Berlino, 30 nov 2020 19:01 - (Agenzia Nova) - Quando il consiglio di amministrazione di una grande banca si riunisce senza annunci di domenica sera, “è sempre un segno che importanti cambiamenti sono imminenti”. È quanto afferma il quotidiano “Handelsblatt”, che in questo modo commenta la riunione tenuta nella serata di ieri, 29 novembre, dal Cda di Unicredit. Per “Handelsblatt”, potrebbe trattarsi del preludio alla destituzione dell'amministratore delegato Jean-Pierre Mustier, il cui incarico, assunto nel 2016, giungerà a termine il 21 aprile 2021. Mustier è noto per il piano di austerità che ha attuato in Unicredit, da lui definita “banca paneuropea”. Da mesi circolano le ipotesi sulla rimozione dell'Ad: il 2 e il 3 dicembre la questione potrebbe essere discussa durante le riunioni del comitato di designazione e del consiglio di amministrazione. Tuttavia, nota “Handelsblatt”, è in gioco “qualcosa di di più” di Mustier, ossia “l'orientamento generale” di Unicredit. Da un lato, vi è “il rigido rifiuto” di acquisizioni e fusioni da parte dell'Ad. Dall'altro, vi è l'esclusione da parte di Mustier di riunire le attività di Unicredit all'estero in una holding, separandole dagli affari in Italia. “Questo è ancora un progetto, ma non abbiamo intenzione di continuare a lavorarci”, ha dichiarato l'Ad. Inoltre, Mustier starebbe opponendo resistenza all'intenzione del governo di vendere a Unicredit la partecipazione del 68,7 per cento che dal 2017 detiene nel Monte dei Paschi di Siena (Mps).

Come stabilito dall'accordo tra esecutivo e Commissione europea, la privatizzazione della banca dovrà essere conclusa entro la fine del 2021. Per gli analisti di Banca Akros, l'uscita di Mustier da Unicredit aumenterebbe le possibilità che la banca acquisti Mps. Secondo Credit Suisse, si tratterebbe di un'operazione vantaggiosa per Unicredit, il cui ritorno sul capitale aumenterebbe dello 0,6 per cento. L'istituto di credito nato dall'acquisizione potrebbe risparmiare il 40 per cento sui costi di Mps. A succedere a Mustier alla guida di Unicredit potrebbero essere chiamati Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, Bernardo Mingrone, direttore finanziario del fornitore di servizi di pagamento Nexi, o Fabio Gallia, direttore generale di Fincantieri. In lizza vi sarebbero poi Victor Massiah, già Ad di Ubi Banca, Marco Morelli, già amministratore delegato di Mps. (Geb)
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