Esteri

 
 

I fatti del giorno - Africa sub-sahariana

Roma, 26 gen 12:00 - (Agenzia Nova) - Repubblica Centrafricana: truppe governative uccidono 44 ribelli che avevano circondato Bangui - Le truppe governative della Repubblica Centrafricana hanno ucciso 44 combattenti ribelli che avevano circondato la capitale, Bangui, nel tentativo di rovesciare il governo del presidente Faustin-Archange Touadéra. Lo riferiscono fonti del governo citate dalla stampa locale, secondo cui i militari hanno ripreso il controllo del villaggio di Boda con l'aiuto dei paramilitari russi. Non c'è una conferma indipendente della rivendicazione del governo, che arriva giorni dopo che le autorità di Bangui hanno dichiarato lo stato di emergenza per combattere i ribelli, che controllano i due terzi del Paese. Le fazioni ribelli chiedono le dimissioni del presidente Touadera, rieletto per un secondo mandato alle elezioni presidenziali dello scorso 27 dicembre. la scorsa settimana l’inviato delle Nazioni Unite nella Repubblica Centrafricana, Mankeur Ndiaye, ha chiesto al Consiglio di sicurezza un "aumento sostanziale" delle forze di pace presenti nel Paese, dopo i nuovi attacchi che hanno colpito anche i militari. Nel suo intervento, Ndiaye ha fatto riferimento alle forze della Missione multidimensionale integrata delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica centrafricana (Minusca), sostenendo che l'aumento in termini di forze dovrebbe essere accompagnato da una "maggiore mobilità" da parte dei caschi blu, e ha citato inoltre la "grande diserzione" in corso da dicembre nelle forze di sicurezza centrafricane.

Kenya: traffico illegale di avorio, cittadino keniota estradato negli Usa si dichiara innocente - Un cittadino keniota estradato negli Stati Uniti per accuse legate al traffico illegale di avorio di si è dichiarato non colpevole. È quanto riporta la stampa Usa, secondo cui l’uomo ha anche negato le accuse di riciclaggio di denaro e di spaccio di droga. I pubblici ministeri federali statunitensi affermano che il sospetto, Mansur Mohamed Surur, faceva parte di una cospirazione internazionale responsabile del massacro di oltre 100 elefanti e di decine di rinoceronti. Surur, arrestato lo scorso anno nella città keniota di Mombasa, è stato estradato dal Kenya ed è arrivato negli Stati Uniti ieri per essere processato. L’uomo è accusato insieme ad altre persone provenienti da Guinea, Liberia e Kenya di aver concordato vendite illegali con acquirenti a Manhattan, così come in altri Paesi del Sud-est asiatico.

Uganda: militari lasciano l’abitazione dell’oppositore Bobi Wine - I militari dell’Uganda si sono allontanati dall’abitazione del leader dell'opposizione ugandese Robert Kyagulanyi, meglio noto con il nome d’arte di Bobi Wine, dopo che ieri la Corte suprema di Kampala ne ha disposto la fine degli arresti domiciliari “de facto”, a cui era sottoposto da settimane. È quanto riferisce il quotidiano “Daily Monitor”, secondo cui a breve l’oppositore rilascerà dichiarazioni alla stampa fuori dalla sua abitazione. Bobi Wine non esce dalla propria dimora, situata alla periferia della capitale Kampala, da quando ha votato per le elezioni presidenziali dello scorso 14 gennaio, vinte dal presidente uscente Yoweri Museveni. In precedenza lo stesso Wine aveva denunciato su Twitter il fatto che i militari non avessero ancora abbandonato la sua abitazione nonostante la decisione dell’Alta corte. Il “rilascio” giunge dopo che la scorsa settimana l’oppositore ha presentato una denuncia alle Nazioni Unite per detenzione arbitraria.

Africa: Ramaphosa (Ua), area di libero scambio promuoverà l’integrazione e accelererà lo sviluppo del continente - L'Area africana di libero scambio (Cfta) promuoverà l'integrazione, aumenterà il commercio e accelererà lo sviluppo di capacità produttive e infrastrutture in Africa per soddisfare la crescente domanda. Lo ha dichiarato il capo di Stato del Sudafrica e presidente di turno dell’Unione africana, Cyril Ramaphosa, intervenendo oggi al Forum economico mondiale di Davos, in corso di svolgimento in videoconferenza. “Il Sudafrica trarrà vantaggio da maggiori esportazioni nel continente e settori nazionali come l'acciaio, la produzione automobilistica, l'estrazione mineraria e i prodotti manifatturieri ne trarranno vantaggio, aumentando materialmente la crescita economica. Stiamo portando avanti ciascuno di questi interventi con un'urgenza e una risolutezza all'altezza delle proporzioni della sfida”, ha detto Ramaphosa. “Mentre affrontiamo una seconda ondata di infezione da coronavirus qui in Sudafrica, non abbiamo dubbi che la strada da percorrere sarà difficile. Tuttavia, traiamo speranza e incoraggiamento dal modo in cui i cittadini del Sudafrica si sono riuniti per affrontare questa malattia e dalla loro determinazione a ricostruire la nostra economia e la nostra società. Di fronte a una crisi senza precedenti qui in Sudafrica e in tutto il mondo, abbiamo l'opportunità di costruire una nuova economia che sarà più giusta, più inclusiva e più sostenibile. Se l'anno scorso ci ha dimostrato qualcosa è che la collaborazione, il partenariato e la solidarietà sono gli strumenti più efficaci che abbiamo per costruire un mondo migliore, più giusto e più prospero”, ha aggiunto.

Somalia-Kenya: scontri nell’Oltregiuba, Mogadiscio accusa Nairobi di essere dietro l’attacco a Beled Hawo - Il governo della Somalia ha accusato il Kenya di essere dietro gli scontri in corso nella città di Beled Hawo, nella regione somala dell’Oltregiuba, teatro di combattimenti tra l’Esercito nazionale somalo (Sna) e le forze locali in cui sono morte almeno 11 persone. “Il governo federale della Somalia può confermare che le milizie illegali armate dal Kenya hanno attraversato il confine e ha attaccato Ghedo e in particolare il distretto di Baled Hawo. Le nostre forze hanno agito rapidamente e hanno respinto la minaccia”, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Mogadiscio, secondo cui l'esercito somalo ha arrestati centinaia di combattenti che ora sono sotto la custodia delle forze di sicurezza somale. “Il governo federale della Somalia condanna questa aggressione illegale pianificata e orchestrata in Kenya. Questi azioni sono un affronto alla pacifica convivenza e vanno contro le norme internazionali di rispetto reciproco, sovranità e integrità territoriale”, ha aggiunto la dichiarazione. Le accuse sono state respinte dal ministero degli Esteri di Nairobi che in una nota ha chiesto una cessazione immediata delle ostilità e un rapido ritorno alla normalità, ribadendo che la principale preoccupazione del governo keniota è impedire che i nuovi combattimenti causino sfollamenti su larga scala di civili all'interno della Somalia e ondate di profughi verso il Kenya, aggravando la già disastrosa situazione umanitario in Somalia e nei campi profughi del Kenya. “Il Kenya teme che se i combattimenti continueranno senza sosta, la situazione potrebbe destabilizzare ulteriormente la regione, complicare la situazione della sicurezza e vanificare i progressi compiuti nella lotta al terrorismo”, afferma il comunicato.

Nigeria: leader sciita Zakzaky e sua moglie positivi al Covid, proteste per il loro rilascio - Nuove proteste sono avvenute ad Abuja per sollecitare il rilascio del leader del Movimento islamico della Nigeria (Imn), Ibrahim Zakzaky, agli arresti dal dicembre del 2015 con l'accusa di complotto contro lo Stato. I suoi sostenitori, ha riferito il quotidiano locale "Guardian", si sono riuniti ieri dopo che giovedì scorso la Commissione islamica per i diritti umani (Ihrc) - basata a Londra - ha esortato il governo nigeriano a rilasciare il leader sciita, detenuto insieme alla moglie Mallimah Zeenat. I manifestanti sono tornati a chiedere il rilascio immediato ed incondizionato di Zakzaky, mentre richieste di liberazione sono venute da Ong locali e associazioni. È inoltre notizia di oggi che l'Alta corte dello stato di Kaduna ha ordinato alle autorità federali di affidare la moglie alle cure contro il coronavirus, malattia che ha contratto insieme al marito. "Mallimah Zeenah è risultata positiva al Covid-19 questa settimana nella prigione dello stato di Kaduna", si legge nella richiesta di Ihrc, che giudica necessario il loro rilascio "per proteggerli dalla diffusione del Covid-19 nelle carceri del Paese".

Africa: al via programma Afdb da 25 miliardi di dollari contro i cambiamenti climatici - Il presidente della Banca africana di sviluppo (Afdb), Akinwuma Adesina, ha annunciato il lancio dell'Africa Adaptation Acceleration Program (Aaap) volto a mobilitare 25 miliardi di dollari per aumentare e accelerare le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici in tutta l'Africa. L'annuncio, riferisce l'Afdb in un comunicato, è arrivato durante il Climate Adaptation Summit (Cas) 2021, ospitato dal governo dei Paesi Bassi e dal Global Center on Adaptation. L'Aaap, un'iniziativa congiunta tra l'Afdb e il Centro globale sull'adattamento, dovrebbe aumentare le azioni innovative e trasformative sull'adattamento climatico in tutta l'Africa, ha affermato Adesina durante il dialogo ministeriale inaugurale sull'azione di adattamento, tenutosi nell'ambito del vertice. “La nostra ambizione è audace: galvanizzare le azioni di resilienza climatica; sostenere i Paesi ad accelerare e aumentare l'adattamento al clima e la resilienza; mobilitare finanziamenti su larga scala per l'adattamento al clima in Africa", ha detto il capo della Banca. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Gueterres (in collegamento video), il primo ministro dimissionario olandese Mark Rutte, il primo ministro britannico Boris Johnson, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il primo ministro indiano Narendra Modi e l'ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. Hanno parlato anche il presidente della Banca mondiale David Malpass e l'amministratore delegato dell'Fmi, Kristalina Georgieva.

Uganda: i militari lasciano l’abitazione dell’oppositore Bobi Wine - I militari dell’Uganda si sono allontanati dall’abitazione del leader dell'opposizione ugandese Robert Kyagulanyi, meglio noto con il nome d’arte di Bobi Wine, dopo che ieri la Corte suprema di Kampala ne ha disposto la fine degli arresti domiciliari “de facto”, a cui era sottoposto da settimane. È quanto riferisce il quotidiano “Daily Monitor”, secondo cui a breve l’oppositore rilascerà dichiarazioni alla stampa fuori dalla sua abitazione. Bobi Wine non esce dalla propria dimora, situata alla periferia della capitale Kampala, da quando ha votato per le elezioni presidenziali dello scorso 14 gennaio, vinte dal presidente uscente Yoweri Museveni. In precedenza lo stesso Wine aveva denunciato su Twitter il fatto che i militari non avessero ancora abbandonato la sua abitazione nonostante la decisione dell’Alta corte. Il “rilascio” giunge dopo che la scorsa settimana l’oppositore ha presentato una denuncia alle Nazioni Unite per detenzione arbitraria.

Africa: Fmi, Nigeria e Sudafrica cresceranno dell'1,5 e 2,8 per cento nel 2021 - Le due prime economie dell'Africa sub-sahariana, Nigeria e Sudafrica, si sono contratte rispettivamente del 3,2 e del 7,5 per cento nel 2020 ed avranno una ripresa dell'1,5 e del 2,8 per cento nel 2021. Lo afferma il Fondo monetario internazionale (Fmi) nel suo ultimo aggiornamento sull'economia globale, pubblicato oggi. Sebbene la recente immissione sul mercato dei vaccini contro il Covid-19 abbia sollevato la speranza di un'inversione di tendenza nella pandemia entro la fine dell'anno, per l'Fmi nuove ondate di infezione e la scoperta di varianti del virus appaiono elementi preoccupanti per le prospettive economiche globali. Così, per il 2022 la stima di crescita per la Nigeria si attesta al 2,5 per cento, per il Sudafrica all'1,4, con un impatto regionale che secondo l'organismo porterà l'economia sub-sahariana a crescere globalmente del 3,9 per cento, contro il 3,2 atteso quest'anno e la contrazione del 2,6 per cento registrata nel 2020. Nell'edizione di ottobre, l'Fmi stimava che l’economia dei Paesi dell’Africa sub-sahariana si sarebbe contratta del 3 per cento nel 2020 per poi conoscere un rimbalzo del 3,1 per cento nel 2021. Si trattava di proiezioni peggiori rispetto a quelle del giugno scorso, quando si prevedeva una crescita dello 0,2 per cento nel 2020 ma un calo dello 0,3 per cento nel 2021.

Nigeria: Buhari licenzia i vertici delle forze armate - Il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, ha licenziato i vertici delle Forze armate federali. Lo ha reso noto lo stesso Buhari su Twitter. In base alla nuove nomine, il capo di Stato maggiore della Difesa, Gabriel Olomoshakin, sarà sostituito dal generale Leo Irabor, mentre Ibrahim Attahiru è il nuovo capo di Stato maggiore dell'esercito, Az Gambo è il nuovo capo di Stato maggiore della Marina, e ‪Ife Oluwapo Oluwaseun Amao è il nuovo capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare. Il licenziamento dei vertici militari, fatto non nuovo nell'amministrazione Buhari, giunge dopo le crescenti pressioni esercitate dall'opinione pubblica nei confronti del capo dello Stato a causa della gestione della lotta contro il terrorismo e il banditismo in diverse aree del Paese. (Res)
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