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Usa: Repubblicani cedono sul "filibuster", aprono alla cooperazione al Senato

New York, 26 gen 07:07 - (Agenzia Nova) - Il capogruppo dei Repubblicani al Senato federale degli Stati Uniti, Mitch McConnel, ha aperto ad un'intesa di fondo per la "condivisione del potere" tra Democratici e Repubblicani al Senato, dopo che alcuni senatori democratici moderati - Joe Manchin e Kyrsten Sinema - si sono espressi contro l'ipotesi di riformare unilateralmente i regolamenti interni, per vietare d'ora in poi la procedura ostruzionistica nota come "filibuster". Tale termine indica le pratiche a disposizione della minoranza parlamentare per ritardare la messa al voto di una legge al Senato, spesso tramite interventi in aula della durata di diverse ore. Il Partito democratico, che durante i quattro anni della presidenza Trump hanno fatto più volte uso di tale strumento, è generalmente orientato a cancellarlo, ora che il partito ha ottenuto la maggioranza in entrambe le camere del Congresso federale. Data la maggioranza di un solo voto detenuta dai Democratici al Senato, però, l'opposizione dei suoi due membri moderati pare escludere l'ipotesi di una modifica dei regolamenti, almeno nel prossimo futuro. "Oggi due senatori democratici hanno confermato pubblicamente che non voteranno per porre fine alla pratica del filibuster", ha dichiarato ieri McConnell.

"Concordano con l'opinione del presidente (Joe) Biden e con la mia, che nessuna maggioranza al Senato dovrebbe distruggere il diritto delle future minoranze di entrambi i partiti ad influire sulla forma dei testi di legge", ha detto il leader dei senatori repubblicani. Sebbene i Democratici controllino il Senato grazie al voto determinante della vicepresidente Kamala Harris, gli schieramenti dei due partiti esprimono entrambi 50 voti esatti: ciò obbliga i Democratici a stabilire un accordo di condivisione del potere ("power sharing"), noto anche come "risoluzione organizzativa". Nelle ultime settimane, però, il leader dei Democratici al Senato, Chuck Shumer, aveva rifiuto di fornire garanzie in merito alla preservazione degli attuali regolamenti parlamentari. Le dichiarazioni di McConnell sono state accolte con soddisfazione dai Democratici, che chiedevano ai Repubblicani di rinunciare a chiedere formalmente garanzie in merito alla preservazione del filibuster. "Siamo lieti che il senatore McConnell abbia gettato la spugna e rinunciato alle sue ridicole richieste", ha dichiarato il portavoce di Scumer, Justin Goodman. "Non vediamo l'ora di riorganizzare il Senato sotto il controllo dei Democratici, e intraprendere grandi e ambiziosi progetti per il popolo americano". (Nys)
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