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Nepal: Partito comunista, Commissione elettorale non riconosce fazioni di Oli e Dahal (4)

Katmandu, 25 gen 15:36 - (Agenzia Nova) - Nel frattempo la crisi del partito di maggioranza ha paralizzato l’azione di governo e il premier Oli ha chiesto e ottenuto dalla presidente della Repubblica, Bidhya Devi Bhandari, di sciogliere la Camera dei rappresentanti, la camera bassa del parlamento federale. Lo scioglimento, il 20 dicembre, è stato seguito dalla dimissione di sette ministri, da proteste politiche e da manifestazioni di piazza a sostegno dell’una o dell’altra parte. La vicenda è giunta all’esame della Corte suprema, alla quale sono state presentate 13 petizioni che contestano la legittimità dello scioglimento. La questione è stata affidata a un collegio di cinque membri. Il collegio, dopo la ricusazione e sostituzione di un giudice e il rigetto della richiesta di un collegio allargato di undici membri, ha iniziato le udienze. Il collegio è presieduto dal giudice capo, Choldendra Sumsher Rana, e comprende i giudici Bishwambhar Prasad Shrestha, Tej Bahadur K.C., Anil Kumar Sinha e Sapana Pradhan Malla. Quest’ultima è subentrata a Hari Krishna Karki, ricusatosi dopo che la sua imparzialità è stata messa in dubbio, dato che nel 2015 ricoprì il ruolo di procuratore generale durante un precedente governo guidato dall’attuale primo ministro Oli. (Inn)
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