COOPERAZIONE

 
 

Cooperazione: a Tunisi primo seminario Anci per comuni libici

Roma, 23 gen 12:37 - (Agenzia Nova) - Si svolgerà a Tunisi dal 25 al 28 gennaio prossimi il primo incontro tra sindaci e dirigenti comunali italiani e di tutta la Libia nell’ambito del programma di cooperazione "Capacity Development of Libyan Central and Local Authorities for Improved Service Delivery". Si tratta di un primo seminario di un ciclo di appuntamenti che si svolgeranno nel corso dell’anno in Italia e a Tunisi, ai quali parteciperanno esperti di Anci e dei Comuni di Bari, Padova, Livorno e Rimini per approfondire insieme ai funzionari libici tematiche specifiche dell’amministrazione locale, quali la gestione degli archivi anagrafici, del patrimonio immobiliare e del bilancio comunale. L’iniziativa coinvolge 24 municipalità libiche distribuite geograficamente su tutte le regioni del Paese: Agedabia; Bani Walid; Beida; Bengasi; Brak Al Shate; Garabulli; Ghat e Tahala; Emsaed; Janzour; Khoms; Kufra; Maya; Misurata; Murzuq; Qatrum; Ribiana; Sabrata; Sebha; Shawerif; Sorman; Tobruk; Zawya; Zintan; Zwara. L’iniziativa è finanziata e patrocinata dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ed eseguita dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) insieme all’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), in stretto coordinamento con il ministero del Governo locale (Molg) e la Commissione centrale per le elezioni municipali (Ccme) libici.

Il programma si pone l’obiettivo di rafforzare l’apparato amministrativo di ventiquattro municipalità di tutta la Libia per migliorare l’erogazione dei servizi di base per tutti i cittadini, favorire il dialogo e la collaborazione tra amministrazioni e comunità locali libiche e italiane e condividere l’esperienza dell’associazionismo di Anci. L’evento sarà aperto dall’ambasciatore d’Italia a Tripoli, Giuseppe Buccino Grimaldi, insieme al presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco, al direttore della sede regionale Aics di Tunisi, competente per Tunisia, Libia, Marocco e Algeria, Andrea Senatori, dalla vice sindaca del Comune di Rimini, Gloria Lisi, l’assessore Francesca Benciolini del Comune di Padova e rappresentanti del Molg libico. Interverranno in video conferenza i sindaci di Parma e Palermo, Federico Pizzarotti e Leoluca Orlando. Nelle successive tavole rotonde, in cui saranno approfonditi temi della governance locale, parteciperanno l’assessore Nicoletta Paci del Comune di Parma e l’assessore Francesca Benciolini del Comune di Padova.

Il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, ricorda che “da tempo l’Anci ha intensificato i rapporti con i Sindaci libici già dal 2015 e che personalmente sono contento di rivedere i colleghi delle municipalità libiche che ho avuto già modo di incontrare, da ultimo a Siviglia nel 2019 in occasione di un panel specifico dedicato dalla commissione Arlem del Comitato delle regioni di cui seguo i lavori. I sindaci libici provenienti dalle diverse aree geografiche della Libia partecipano all’incontro con gli amministratori locali italiani ed è già questo un primo importante risultato - sottolinea -. È la dimostrazione di come persino in contesti caratterizzati da crisi così severe, i sindaci eletti esprimono e rappresentano sempre la volontà di dialogo con l’impegno nei confronti dei concittadini per migliorare le loro condizioni di vita sostenendo percorsi di stabilità e di superamento dei conflitti. Anche nella cooperazione internazionale i Comuni italiani ci sono e danno il loro contributo".

“I Comuni sono l'istituzione nella quale più si riconoscono i cittadini, il fronte dell’amministrazione a loro più vicino, sono luogo di aggregazione e di partecipazione” e per questo, spiega l’ambasciatore italiano a Tripoli Buccino, “la cooperazione italiana, in stretto coordinamento con il ministero del Governo locale libico, sostiene l’impegno delle municipalità di tutta Libia nel dare risposte importanti ai cittadini. Con questa iniziativa vogliamo promuovere l’interazione delle amministrazioni locali libiche con l’esperienza dell’associazionismo italiano, che trova la sua più alta espressione nell’Anci e negli oltre ottomila comuni italiani che rappresenta, la migliore vetrina del nostro Paese all’estero”. Questo programma, continua l’ambasciatore, “vuole essere un momento di incontro, tra esperienze locali con esigenze diverse, per favorire una collaborazione proficua che possa concorrere a migliorare l’erogazione dei servizi ai cittadini di tutta la Libia”.

Andrea Senatori, titolare della sede regionale Aics di Tunisi, commenta: “la Cooperazione Italiana attribuisce grande importanza al rafforzamento della governance locale nei Paesi partner. Il rafforzamento del buon governo e della democrazia richiedono il sostegno diretto alle istituzioni nazionali e locali, a reti sociali e alle organizzazioni della società civile. In tale ottica, la Cooperazione italiana in Libia continuerà a sostenere interventi di assistenza umanitaria e contemporaneamente azioni di stabilizzazione a favore di comuni e autorità locali in un’ottica di sinergia e complementarietà tra aiuto umanitario-sviluppo-pace - conclude -. Ci impegneremo a rispondere alle sfide globali dell’Agenda 2030, allineandoci agli sforzi di altri attori internazionali in tema di mobilità umana, di sicurezza alimentare, protezione, salute e educazione come beni essenziali, di transizione ecologica e di rafforzamento della democrazia e della pace”. (Rin)
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