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Ue: Consiglio adotta norme su diritti viaggiatori ferroviari

Bruxelles, 25 gen 15:33 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato le norme rivedute per rafforzare i diritti dei passeggeri ferroviari. Lo ha reso noto il Consiglio dell'Ue spiegando che dal 2023 il diritto di ricevere assistenza durante l'accesso a bordo e la discesa dai treni si applicherà a tutti i treni regionali e a lunga percorrenza nell'Unione, a condizione che sia in servizio personale formato. Vengono sanciti il diritto di acquistare un biglietto a bordo, se non vi sono alternative per comprarlo precedentemente, una migliore fornitura di informazioni, la formazione del personale e norme più chiare in materia di indennizzi per la perdita o il danneggiamento di attrezzature per la mobilità. Il termine del preavviso che deve essere notificato dalle persone con disabilità o a mobilità ridotta che necessitano di assistenza scende da un minimo di 48 ore a 24 ore. Per incoraggiare la mobilità verde, le imprese ferroviarie saranno tenute a predisporre spazi per le biciclette e i passeggeri saranno informati della capacità disponibile. Di norma, ogni treno sarà dotato di almeno quattro spazi per le biciclette. Previa consultazione del pubblico, le imprese ferroviarie possono decidere di prevedere un numero diverso di spazi in funzione del tipo di servizio, delle dimensioni del treno e delle previsioni quanto alla domanda di trasporto di biciclette. Gli Stati membri possono inoltre fissare un numero più elevato in caso di maggiore domanda di trasporto di biciclette. Gli obblighi relativi agli spazi per le biciclette si applicheranno nei casi in cui un'impresa ferroviaria ordini nuovo materiale rotabile o effettui un significativo ammodernamento del materiale rotabile esistente.

Le imprese ferroviarie dovranno aumentare l'offerta di biglietti globali, ossia biglietti unici validi anche per le tratte successive di un viaggio, che salvaguardano i diritti in materia di itinerario alternativo e indennizzo in caso di ritardi o perdita di coincidenze. I biglietti globali saranno obbligatori per i treni in coincidenza gestiti da un'unica impresa ferroviaria, ad esempio quando un viaggio comporta un collegamento tra un treno regionale e un treno a lunga percorrenza. I passeggeri dovranno essere chiaramente informati se i biglietti acquistati in un'unica transazione costituiscono o meno un biglietto globale. Le nuove norme chiariranno ed estenderanno le tutele nei casi in cui i passeggeri necessitino di un itinerario alternativo verso la destinazione finale. L'operatore ferroviario dovrà cercare in tutti i casi un itinerario alternativo per il passeggero, anche qualora siano necessari modi di trasporto alternativi. Se l'operatore non riuscirà a comunicare le opzioni disponibili al passeggero entro 100 minuti, quest'ultimo potrà ricorrere di propria iniziativa a una forma di trasporto pubblico terrestre alternativo e l'impresa ferroviaria dovrà rimborsare le spese del caso. L'indennizzo minimo in caso di ritardo rimarrà invariato (25 per cento del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti e 50 per cento del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti).

Le imprese ferroviarie non saranno tenute a versare indennizzi per ritardi o cancellazioni dovuti a circostanze che non avrebbero potuto evitare, come condizioni meteorologiche estreme, gravi catastrofi naturali o crisi sanitarie pubbliche (pandemie comprese). Gli scioperi del personale ferroviario non saranno coperti da questa deroga. Inoltre, gli obblighi in materia di itinerari alternativi si applicheranno anche in caso di situazioni di forza maggiore. Dal momento che il regolamento stabilisce un livello minimo di tutela, le imprese ferroviarie sono libere di adottare norme più rigorose per la protezione dei diritti dei passeggeri e sono incoraggiate a farlo. Con il voto di oggi, il Consiglio ha adottato la sua posizione in prima lettura. L'atto giuridico deve ora essere adottato dal Parlamento europeo in seconda lettura prima di essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Ue. Il regolamento riveduto entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione e inizierà ad applicarsi due anni dopo, ad eccezione delle prescrizioni sugli spazi per le biciclette, che saranno applicabili quattro anni dopo l'entrata in vigore del regolamento. (Beb)
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