TUNISIA

 
 

Tunisia: Sbeitla, scontri con la polizia dopo la morte di un manifestante

Tunisi, 25 gen 22:45 - (Agenzia Nova) - Violenti scontri tra polizia tunisina e manifestanti sono scoppiati nel pomeriggio di oggi a Sbeitla, cittadina di circa 20 mila abitanti a 300 chilometri dalla capitale Tunisi. I tafferugli sono esplosi a seguito della morte di un giovane della regione, per la quale i manifestanti accusano un agente della polizia. Il ministero dell'Interno di Tunisi, a tal proposito, ha fatto sapere che è stata aperta un'indagine sull’accaduto, sottolineando che al momento non ci sono prove che il giovane sia stato ferito da un lacrimogeno, come invece sostengono le accuse. Le nuove tensioni nel paese nordafricano arrivano a poche ore dalla sessione plenaria con cui il parlamento dovrebbe approvare il rimpasto di governo promosso dal premier, Hichem Mechichi. Le organizzazioni della società civile ritengono la classe politica responsabile della situazione nel Paese. In una dichiarazione congiunta, 28 associazioni affermano di sostenere le richieste sociali ed economiche dei tunisini, come parte di un approccio di sviluppo alternativo, globale ed equo. Le realtà della società civile fanno appello a una “giornata di rabbia” per domani, martedì 26 gennaio, per protestare di fronte al parlamento durante il voto di fiducia.

Il presidente della Repubblica di Tunisia, Kais Saied, ha affermato che il rimpasto di governo annunciato dal premier Mechichi, non è conforme alle disposizioni della Costituzione e in particolare all’articolo 92, secondo il quale modifiche alla compagine governativa devono essere precedute da una delibera del Consiglio dei ministri. “Il progetto di rimpasto non è stato discusso dal Consiglio dei ministri”, ha osservato il capo dello Stato, rivolgendosi direttamente a Mechichi durante la riunione del Consiglio di sicurezza al Palazzo di Cartagine. Saied, in un video pubblicato sul sito e sui canali social della Presidenza della Repubblica, ha affermato di aver ricevuto notizia per iscritto dal capo dell’esecutivo e dal presidente del parlamento, Rached Ghannouci, sul rimpasto di governo. “Il ruolo della presidenza della Repubblica non si limita a ricevere documenti, firmare decreti e organizzare cerimonie di giuramento. La presidenza - ha puntualizzato - assicura la tutela dello Stato e la continuità delle sue istituzioni”. In conclusione, il capo dello Stato ha osservato che persone sospettate di essere coinvolte in casi di corruzione o conflitto di interessi non potranno prestare giuramento. "Come possiamo permetterci di licenziare l'ex capo del governo per conflitto di interessi e poi proporre nomi sospettati di corruzione e conflitto di interessi?”, si è chiesto Saied in riferimento a quattro degli undici ministri proposti da Mechichi. Il presidente tunisino ha inoltre espresso “sgomento” per la mancanza di competenze femminili nella lista proposta dal capo del governo. (Tut)
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