SRI LANKA

 
 

Sri Lanka: l’Onu chiede stop alla cremazione delle persone decedute per Covid

Colombo, 25 gen 18:35 - (Agenzia Nova) - Il governo dello Sri Lanka dovrebbe porre immediatamente fine alla cremazione delle persone vittime della pandemia di Covid-19. Lo scrive in un rapporto un gruppo di esperti delle Nazioni Unite, ricordando come tale pratica sia contraria alle credenze dei musulmani e di altre minoranze nel Paese. L’appello è firmato dai relatori speciali Ahmed Shaheed, Fernand de Varennes, Clement Nyaletsossi Voule e Tlaleng Mofokeng. Le autorità, scrivono i firmatari, corrono il rischio di alimentare il pregiudizio, l’intolleranza e la violenza. Inoltre, gli esperti Onu ricordano che nessuna evidenza medica o scientifica indica che cremare i corpi delle salme riduca il rischio di trasmissione di malattie come la Covid-19. Ad oggi sono stati registrati nello Sri Lanka 270 decessi per Covid-19, molti dei quali proprio tra i membri della comunità musulmana locale. Tutte le vittime della pandemia sono state cremate, come previsto dalle linee guida pubblicate dal governo di Colombo lo scorso marzo. “Si tratta di decisioni basate sulla discriminazione, sul nazionalismo aggressivo e sull’etnocentrismo. Una tale ostilità contro le minoranze non fa che esacerbare i pregiudizi esistenti, le tensioni tra le comunità e l’intolleranza religiosa, alimentando paura e sfiducia e provocando ulteriore violenza e odio”, si legge nel rapporto. “Siamo ugualmente preoccupati – proseguono i relatori – dal fatto che tali politiche vadano a discapito dei poveri e dei più vulnerabili, che non si rivolgono alla sanità pubblica per il timore di essere discriminati”. (Inn)
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