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Recovery: Sassoli, l'Italia non può fermarsi su questo dossier

Roma, 25 gen 08:10 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in un suo intervento su "Il Messaggero" scrive che "fin dall'inizio della pandemia ci eravamo detti che una forte discontinuità nelle politiche europee sarebbe stata data dalla libertà degli Stati membri di utilizzare gli strumenti messi a loro disposizione per sostenere la crisi e rilanciare le loro economie. E così è stato finora, con il sostegno alla cassa integrazione (Sure), il Mes sanitario e il Recovery fund". "Non vi è nessun obbligo, - continua - ma l'opportunità di utilizzare questi strumenti. È evidente che non usare risorse davvero eccezionali comporterà delle conseguenze, ma ogni intervento dovrà essere assunto liberamente da governi e parlamenti nazionali. Un'Europa diversa insomma, da quella che negli ultimi 10 anni ha cercato di imporre modelli di comportamento. Con questa 'filosofia', l'Unione europea offre nuove opportunità ai 27 paesi per rispondere alla crisi. Non solo risorse, ma anche sostegno e consulenza". Il presidente spiega che "non bastano le risorse se poi non si è in grado di usarle. È una vecchia storia che coinvolge molti paesi. E l'Italia, fra chiaroscuri, è fra questi. Ma come è possibile che un regolamento (vedi, legge europea) di questa portata venga ignorato dalla politica nazionale e dal mondo dell'informazione proprio in un momento in cui gli Stati membri sono impegnati nella scrittura dei loro piani di ripresa? Che questa distrazione coinvolga l'Italia, dove da mesi si parla di come gestire il piano nazionale di ripresa, sconcerta". (segue) (Res)
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