LIBIA

 
 

Libia: Comitato dialogo politico sostiene sforzi per formare attività esecutiva

Rabat , 23 gen 18:17 - (Agenzia Nova) - Il Comitato per il dialogo libico, formato da membri della Camera dei rappresentanti di Tobruk e l’Alto Consiglio di Stato di Tripoli, riunito oggi a Bouznika, in Marocco, ha deciso di sostenere gli sforzi compiuti dal Forum per il dialogo politico sponsorizzato dalle Nazioni Unite per formare un'autorità esecutiva durante la fase transitoria in Libia, traghettando il Paese verso le elezioni previste il prossimo 24 dicembre. E' quanto si legge nella dichiarazione finale diffusa al termine dell'incontro. Le parti hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per formare mini gruppi di lavoro per intraprendere le azioni procedurali riguardanti la distribuzione delle posizioni sovrane in Libia. Secondo quanto riferito in precedenza dal sito "Libya 24" e dall'emittente di proprietà saudita "Al Arabiya", la presidenza della Banca centrale della Libia sarà nominata dalla regione orientale della Cirenaica. L'Ufficio di audit e il Procuratore generale della Repubblica saranno nominati dalla regione di Tripoli, secondo le stesse fonti. L'Agenzia anticorruzione e il presidente della Corte suprema saranno nominati dalla regione meridionale del Fezzan. I mini gruppi di lavoro riceveranno le candidature a partire dal 26 gennaio fino alla fine di febbraio.

Il ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, ha elogiato i progressi compiuti dal dialogo politico libico nei colloqui a Bouznika, secondo quanto riferisce l'emittente "Sky news Arabia". Al termine dei colloqui, il capo della diplomazia di Rabat ha indicato che gli accordi raggiunti sull'articolo 15 dell'Accordo politico libico firmato a Skhirat il 17 dicembre 2015 rappresentano un passo molto importante. Bourita ha sottolineato la volontà di Rabat di fermare le interferenze straniere in Libia, aggiungendo che il Marocco lavorerà in modo permanente e costruttivo per risolvere la crisi libica. In merito alla creazione delle commissioni che riceveranno le candidature per ricoprire le cosiddette posizioni sovrane, il ministro degli Esteri del Marocco ha spiegato che, pur trattandosi di una questione tecnica, rappresenta un passo pratico molto importante. L'intese sulla posizione del governatore della Banca centrale è di grande importanza, visto il suo lavoro per unificare le istituzioni del Paese e fornire migliori servizi ai libici. (Res)
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