LIBANO

 
 

Libano: esplosione porto, procura Mosca esclude estradizione russi

Mosca , 22 gen 14:07 - (Agenzia Nova) - L'armatore della nave Rhosus, Igor Grechushkin, e il capitano, Boris Prokoshev, che sono stati inseriti nella lista dei ricercati dall'Interpol per il coinvolgimento nell'esplosione nel porto di Beirut, avvenuta il 4 agosto scorso, non sono soggetti a fermo ed estradizione da parte delle competenti autorità di Stati stranieri. È quanto dichiarato all'agenzia di stampa russo "Ria Novosti" l'ufficio del procuratore generale della Russia. "Grechushkin e Prokoshev sono cittadini della Federazione Russa, non sono soggetti a estradizione in un altro Stato, così come alla detenzione nel territorio della Federazione Russa su richiesta delle autorità competenti di Stati stranieri ai fini dell'estradizione", ha dichiarato il dipartimento. La Procura generale ha sottolineato di non aver ricevuto richieste di estradizione e assistenza legale da parte delle autorità competenti di Stati esteri in relazione ai due russi. Nelle scorse settimane, l'emittente qatariota "Al Jazeera", citando una propria fonte, ha affermato che l'Interpol aveva emesso avvisi di arresto a carico di cittadini russi: l'armatore e l'ex capitano della nave che hanno trasferito 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio nel porto di Beirut in Libano. Il carico ha causato un'esplosione che ha ucciso circa 200 persone nell'agosto 2020. Secondo quanto riferito dall'emittente televisiva, è stato anche emesso un mandato di arresto a carico del cittadino portoghese Jorge Moreira, che avrebbe acquistato il materiale esplosivo dall'impianto georgiano Rustavi Azot per il trasporto in Libano. (Rum)
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