CROAZIA

 
 

Croazia: ministro Esteri Radman chiede a deputati sostegno per Zone economiche Adriatico

Zagabria, 21 gen 13:14 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri della Croazia, Gordan Grlic Radman, ha chiesto oggi ai deputati del Parlamento il sostegno all'emendamento messo a punto dal governo alla risoluzione parlamentare per la proclamazione di una Zona economica esclusiva. Secondo quanto riporta la stampa locale, il ministro ha ricordato che il 18 dicembre scorso il Parlamento ha sostenuto la proposta di decisione sulla proclamazione di una Zona economica esclusiva nel mare Adriatico, mentre il 14 gennaio il governo ha presentato al Parlamento l'emendamento in questione. L'emendamento prevede che la decisione sulla proclamazione della Zona economica esclusiva entri in vigore il primo febbraio di quest'anno. Il ministro degli Esteri della Slovenia, Ange Logar, sarà domani in visita in Croazia per discutere, fra le altre cose, delle attività legate alla dichiarazione di Zone economiche esclusive nel Mare Adriatico.

Lo scorso 19 dicembre i ministri degli Esteri di Italia, Croazia e Slovenia, rispettivamente Luigi Di Maio, Gordan Grlic Radman e Anze Logar, hanno adottato una dichiarazione congiunta dopo una riunione trilaterale a Trieste. I ministri hanno concordato inoltre di avere un altro incontro nel primo trimestre del 2021. Secondo quanto riferiva allora una nota del ministero degli Esteri di Lubiana, nella dichiarazione congiunta si legge che lo scopo dell'incontro è stato quello di "discutere delle modalità operative e delle aree di priorità per il rafforzamento della cooperazione trilaterale nel Mar Adriatico". "Partendo dai meccanismi di coordinamento già esistenti, i ministri hanno avuto uno scambio di punti di vista sulla prospettiva per l'ulteriore consolidamento della loro cooperazione, anche in vista delle informazioni condivise da Italia e Croazia sulle loro intenzioni di dichiarare le Zone economiche esclusive nell'Adriatico", si legge nella dichiarazione.

Come evidenziato dai tre ministri degli Esteri, "l'Adriatico, come mare semi-chiuso con trasporti marittimi intensivi ed un ecosistema vulnerabile, ha bisogno di un approccio integrato per la tutela ambientale", per prevenire i rischi e per assicurare uno sviluppo sostenibile. "Come Stati confinanti nello stesso mare, Italia, Croazia e Slovenia condividono la visione del Mar Adriatico come ponte che unisce tutti i popoli nella regione e come fonte di ricchezza e prosperità per tutti", prosegue la dichiarazione congiunta. I ministri hanno concordato di continuare il loro confronto nel formato trilaterale sulle comuni opportunità di cooperazione in aree cruciali, come lo sviluppo economico, la connettività, l'economia blu e un approccio comprensivo per la protezione dell'Adriatico. Stando a quanto si legge nella dichiarazione, "a tale scopo i tre Paesi istituiranno un meccanismo per la cooperazione rafforzata, a livello politico e di esperti".

In questo contesto, affermano i tre ministri, le parti italiana e croata hanno condiviso le informazioni sui progressi nelle loro rispettive iniziative per la dichiarazione delle Zee. Italia e Croazia hanno ribadito che questo passo sarà preso nel pieno rispetto del diritto internazionale, della Convenzione Onu sul diritto del mare e del diritto dell'Ue. "Tutti e tre i Paesi rimangono impegnati a rafforzare la cooperazione in un vero spirito europeo al fine di proteggere l'Adriatico e la più ampia regione del Mediterraneo, per avvicinare le persone sulle sponde del nostro mare e per trasformarlo insieme uno spazio per la comune coesistenza", conclude la dichiarazione. (Seb)
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