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Regno Unito: Johnson, variante inglese Covid "associata a una maggiore mortalità"

Londra, 22 gen 18:07 - (Agenzia Nova) - Il primo ministro britannico Boris Johnson, in una conferenza stampa convocata per l'occasione, ha annunciato che, secondo gli ultimi dati in possesso del governo, la cosiddetta "variante inglese" del Sars-Cov-2, identificata a dicembre e ritenuta più contagiosa di circa il 70 per cento rispetto a quelle precedentemente circolanti, porterebbe con se anche un "maggior tasso di mortalità". Il primo ministro ha però anche spiegato che i principali vaccini al momento in commercio sembrano essere efficaci contro la variante.

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha spiegato in una conferenza stampa tenuta insieme ai suoi principali consiglieri in materia, Chris Whitty e Patrick Vallance, che vi sono prove che la variante del Sars-Cov-2 identificata in Kent e a Londra nel mese di dicembre potrebbe essere legata ad una maggior mortalità. I vaccini, ha aggiunto il primo ministro, sembrano funzionare comunque contro la variante inglese, e pertanto la popolazione non deve sentirsi "scoraggiata" a ricevere la propria vaccinazione se convocata dall'Nhs (il sistema sanitario nazionale), ribadendo come la vaccinazione sia "la migliore e più veloce strada per sconfiggere il virus". Passando la parola ai propri consiglieri, questi hanno spiegato come i tassi di positività al virus abbiano iniziato a declinare nel Paese, e specialmente in Inghilterra, e lo stesso starebbero facendo i tassi di ospedalizzazione, con una riduzione piuttosto marcata nella capitale Londra, uno dei focolai di infezione maggiore. Tuttavia, Whitty e Vallance hanno sottolineato come il tasso di mortalità non sembra stare diminuendo, e anzi stia costantemente aumentando, e questo potrebbe continuare per i prossimi giorni. Entrambi i consiglieri hanno tuttavia fatto presente come le altre due varianti "preoccupanti", quella sudafricana e quella brasiliana, siano decisamente più a rischio di quella inglese di mostrare alcune resistenze ai vaccini. Vallance ha inoltre fatto presente come i dati sulla variante inglese che mostrerebbero una maggiore mortalità sarebbero "preliminari", e da verificare. Facendo un esempio numerico, se finora il tasso di mortalità era dell'1 per cento, Vallance ha spiegato, con la nuova variante questo sembra essere aumentato all'1,3-1,4 per cento. (Rel)
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