UCRAINA

 
 

Ucraina: leader autoproclamata repubblica Donetsk, con referendum adesione alla Nato Kiev rinuncia al Donbass

Kiev, 02 feb 2017 13:20 - (Agenzia Nova) - Un referendum per l’adesione dell’Ucraina alla Nato vorrebbe dire la rinuncia definitiva di Kiev al Donbass, in quanto la regione, situata nell’area sud orientale del paese, non intende entrare nell’Alleanza. È quanto dichiarato dal leader dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Aleksander Zakharchenko. In una recente intervista al “Berliner Morgenpost”, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha annunciato l’intenzione di indire un referendum sull’adesione di Kiev all’Alleanza atlantica. “Il tentativo di indire un referendum sull’adesione dell’Ucraina alla Nato vorrebbe dire che Kiev rinuncia definitivamente al Donbass. Primo, perché il Donbass non sarà in grado di partecipare al referendum. Secondo, perché abbiamo ripetutamente detto che una delle principali richieste del Donbass è di avere un dialogo amichevole e da alleati con la Russia, e quindi, contro la Nato”, ha detto Zakharchenko all’agenzia d’informazione russa “Sputnik”.

Tutta l’area orientale dell’Ucraina vive una situazione di profonda instabilità e incertezza dall’aprile del 2014, dopo che le autorità di Kiev lanciarono un’operazione militare per riprendere il controllo della regione dalle milizie delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk che sostengono l’indipendenza del Donbass. Per trovare una soluzione alla crisi ucraina si era formato il cosiddetto Formato Normandia (dal nome della regione francese in cui si svolse la prima riunione), composto da Francia, Germania, Russia e Ucraina che, grazie anche al lavoro della Bielorussia, aveva portato alla sigla degli accordi di Minsk. Gli accordi prevedono un completo cessate il fuoco; il ritiro degli armamenti dalla linea di contatto nell’Ucraina orientale; lo scambio reciproco di tutti i prigionieri detenuti da entrambe le parti; delle riforme costituzionali che conferiscano uno statuto speciale alle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk. Dalla sigla degli accordi, tuttavia, le due parti si accusano reciprocamente di contrastarne l’attuazione.

La situazione, dopo l’ultimo cessate il fuoco concordato il 21 dicembre, si è inasprita negli ultimi giorni, in particolare nella città di Avdiivka, situata nell’area lungo la linea di contatto controllata dalle autorità di Kiev. A seguito degli intensi combattimenti scoppiati ad Avdiivka, più di 17 mila persone – tra cui 2.500 bambini – si trovano ad affrontare condizioni di gelo in mancanza di riscaldamento, elettricità e acqua. Diverse organizzazioni internazionali, fra cui l’Unicef, si sono attivate chiedendo un accesso sicuro per effettuare le riparazioni immediate delle infrastrutture danneggiate al fine di evitare ulteriori sofferenze alla popolazione civile. (Res)
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