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Russia-Italia: direttore Ice Mosca a "Nova", esperienza comune su sanzioni rafforza possibilità di collaborazione

Mosca, 19 giu 2016 10:06 - (Agenzia Nova) - L’Italia è il partner ideale per la Russia anche per aver vissuto l'esperienza delle sanzioni nel corso della propria storia e per esserne uscita fuori in modo brillante, pur conservando lo status di attore moderato della scena internazionale. Lo ha dichiarato ad “Agenzia Nova” il direttore dell’agenzia Ice di Mosca, a margine del Forum economico di San Pietroburgo (Spief). “Abbiamo un grandissimo vantaggio. Noi abbiamo avuto le sanzioni nella storia che ci hanno fortemente danneggiati, poi negli anni ‘50, dopo la guerra, siamo rifioriti. Io credo che questo sia il momento della rifioritura della Federazione Russa”, ha aggiunto Celeste, che ha ribadito come l’Italia sia un partner ideale per la Russia. Celeste ha poi affermato che l’adattabilità che contraddistingue il tessuto imprenditoriale italiano gli permette di inserirsi con successo “in tutti i settori, a tutte le latitudini”.

“La spinta alla collaborazione non può che portare a una semplificazione normativa, processo che sarebbe accelerato da una rimozione delle sanzioni da entrambe le parti”, ha affermato il direttore di Ice di Mosca, in merito alle possibilità di allineamento nel breve termine delle normative commerciali tra i due paesi, all’indomani del Forum che ha visto l’Italia interlocutore privilegiato. “C’è una grandissima voglia di incrementare i rapporti commerciali alla massima velocità. Questo passa anche attraverso la semplificazione delle regole. Speriamo che le sanzioni e le controsanzioni vengano rimosse presto, in modo che tale processo possa essere accelerato. Dal momento che c’è voglia di lavorare di più con la Russia, questo è un percorso obbligato”, ha detto ancora Celeste.

Il direttore di Ice in Russia, ha inoltre dichiarato che dallo Spief è emerso anche che le imprese italiane pensano alla Federazione Russa come punto di partenza o passaggio intermedio delle proprie merci. “Le imprese Italiane stanno pensando alla Russia non solo per il suo stesso mercato ma anche per tutto il mondo che la circonda, per gli accordi con che ha con una serie di paesi limitrofi, per l’Unione doganale e come partner influente su aree dove noi siamo meno esposti. La Russia non è solo destinazione, ma anche transito”, ha detto Celeste, commentando alcune dichiarazioni di diversi esponenti di spicco dell’imprenditoria italiana, secondo i quali il futuro della propria presenza in Russia è legato all’esplorazione dei mercati circostanti.

Il direttore dell’Ice di Mosca ha aggiunto che il sistema imprenditoriale, a differenza delle precedenti fasi storiche, al momento si presenta più preparato ad accogliere i mutamenti in atto nell’economia globale. “Rispetto alle riforme che vent’anni fa le sono state imposte, in questo passaggio cruciale il sistema paese mostra una tensione al cambiamento. Questa volta percepiamo da parte russa dinamismo diffuso”, ha concluso il direttore. (Rum)
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