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Russia: presidente commissione Duma sull'Artico a "Nova", in 25 anni cambiati compiti e opportunità

San Pietroburgo, 19 giu 2016 11:46 - (Agenzia Nova) - A vent’anni dalla caduta dell’Unione sovietica non sono cambiati i confini artici della Russia ma è cambiata la prospettiva per il suo sviluppo. È quanto afferma ad “Agenzia Nova” il presidente della commissione della Duma per le politiche regionali dell’Artico e dell’estremo oriente, Nikolaj Kharitonov, a margine della Conferenza sullo sviluppo economico dell'Artico a San Pietroburgo. “I confini artici della Russia, venti anni dopo lo sfaldamento dell’Urss, non sono cambiati. Sotto l’Unione sovietica lo sfruttamento dell’Artico era più intenso, come lo testimonia la presenza di strutture della difesa. L’attenzione allo sviluppo della regione si è enormemente ridotto”, ha affermato il parlamentare parlando di come sia cambiato l’atteggiamento della Russia nei confronti del proprio confine settentrionale. “Dopo 25 anni bisogna occuparsi dei problemi che già esistevano nel periodo sovietico, tenendo conto delle nuove condizioni del mercato. Oggi bisogna bilanciare gli obiettivi delle estrazioni (di idrocarburi) e di tutela ambientale”, ha aggiunto Kharitonov, secondo cui il modello cui fare riferimento è quello della Norvegia che impiega al meglio il potenziale del suo confine settentrionale. (segue) (Rum)
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