SIRIA

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Siria: rinforzi Usa dall’Iraq per la base di al Tanf e i giacimenti controllati dai curdi (5)

Roma, 22 gen 19:22 - (Agenzia Nova) - Il rischieramento statunitense odierno, se confermato, rappresenta un importante movimento di mezzi e giunge in concomitanza con il cambio di amministrazione negli Stati Uniti, dove il nuovo presidente Joe Biden ha prestato giuramento lo scorso 20 gennaio. Al momento la nuova amministrazione Usa non si è ancora espressa sulla sua strategia in Medio Oriente, in particolare in Siria. Tuttavia, il neo nominato segretario di Stato, Antony Blinken, aveva in più di un’occasione appoggiato la strategia di Trump in Siria, prima dell’annuncio del ritiro nel 2018, ammettendo il parziale fallimento delle politiche avviate dal predecessore Barack Obama, in particolare in un’intervista rilasciata lo scorso maggio 2020 alla “Cbs”. L’ordine di ritiro delle truppe Usa, emesso da Trump per la prima volta nel dicembre 2018, aveva portato alle dimissioni dell'ex segretario alla Difesa Jim Mattis, e dell’inviato speciale della presidenza Usa nella Coalizione internazionale contro lo Stato islamico Brett McGurk, in quella che era stata una mossa contestata da più parti. (segue) (Res)
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