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Covid: Tremonti a "Nova", debito rischia di esplodere con conseguenze politiche (5)

Roma, 30 ott 2020 11:35 - (Agenzia Nova) - Cosa dobbiamo aspettarci per il nostro Paese? “Per nessuno sarà come prima” anche se per l'Italia ci sono due fenomeni che potrebbero rivelarsi positivi, spiega Tremonti: Il "reshoring", cioè il rientro in patria di molte produzioni realizzate all’estero dalle nostre imprese, e il fatto che il futuro dipenda da "una scienza che non sarà più basata o solo basata su enormi strutture di investimento. La scienza compra le piccole imprese e questo potrebbe essere buono per l’Italia”. Oggi però nel Paese c'è un malessere sociale crescente. “Durante il primo lockdown e nei mesi successivi gli interventi di finanza pubblica sono stati molto ampi. In ogni caso la causale degli interventi era nella pandemia in sé e non negli errori di valutazione e di azione politica. Questi sono venuti dopo”, prosegue. “Questo lockdown altera i termini e la logica dell'intervento. Il titolo dei ‘Ristori’ non è più solo o tanto nella pandemia, quanto nel Dpcm che blocca le attività. Oggi la logica del 'ristoro' è quella dello Stato che prima fa il lockdown e poi risarcisce per il mancato reddito. In questi termini - ribadisce il professore - si apre una prospettiva radicalmente diversa. “Quando ci sarà - e probabilmente ci sarà - un nuovo e più vasto lockdown, applicando questa logica, il governo dovrà ristorare tutti e per tutti i mancati redditi, non solo risarcire un'impresa che ha perso fatturato ma anche un lavoratore che ha perso il posto. Le disparità di trattamento non potranno più essere ammesse. Le azioni giudiziarie per disparità di trattamento si moltiplicheranno all'infinito” e questo porrà la questione dell'ulteriore innalzamento del debito. “E' un precedente drammaticamente rilevante”. Inoltre, per concludere a proposito di ristoro, da Bruxelles giunge notizia del principio di contestazione sull'ipotesi di qualifica come aiuti di stato in debito quelli riconosciuti in presunto eccesso durante l'emergenza. “Un rischio che può investire non solo il decreto Ristori ma anche le prossime misure necessarie per affrontare un sempre più probabile e vasto lockdown”. (Val)
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