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Argentina: governo riattiva programma ricompense su cattura latitanti dittatura militare (2)

New York, 02 dic 2020 01:03 - (Agenzia Nova) - Lo scorso 2 novembre ha preso il via un processo contro 18 repressori della dittatura militare accusati di sequestri, torture, omicidi, violenze sessuali, e sparizione di minori in tre centri di detenzione clandestini conosciuti come Pozo de Banfield, Pozo de Quilmes, El Infierno, nella  provincia di Buenos Aires. Alla sbarra nel processo portato avanti dal tribunale di La Plata, alcuni dei principali esponenti dell'apparato repressivo dello Stato durante quegli anni, come il capo della polizia, Miguel Etchecolatz, già condannato per molti di questi stessi delitti in altri processi sui crimini dittatura, e l'ex ministro degli Interni della provincia di Buenos Aires, Jaime Smart. Nella prima udienza, il pubblico ministero rappresentato dai procuratori Hernan Schapiro e Juan Martin Nogueira, ha letto le richieste di rinvio a giudizio mentre sono state descritte anche le modalità di funzionamento dei tre centri.

Nelle inchieste sul pozzo di Banfield e il pozzo di Quilmes, due dei più grandi centri di detenzione clandestina operanti nella provincia di Buenos Aires, sono indagati i crimini subiti da 429 vittime e si prevede che saranno circa 400 i testimoni chiamati a  dichiarare. In questi centri sono stati tenuti prigionieri e fatti scomparire anche un gruppo di studenti di La Plata rapiti nel settembre 1976, un evento noto come "La notte delle matite". Secondo le testimonianze delle vittime nel Pozzo di Banfield ha funzionato inoltre anche una "maternità clandestina", motivo per cui gli imputati vengono giudicati anche per il rapimento, la detenzione e l'occultamento di almeno sette minori detenuti illegalmente in quel luogo. Per quanto riguarda El Infierno, situato nel distretto di Avellaneda, vengono giudicati i crimini commessi ai danni di 62 persone illegalmente private della libertà e sottoposte a vari tormenti e umiliazioni, oltre all'omicidio di Luis Adolfo Jaramillo. (segue) (Nys)
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