RUSSIA

 
 

Russia: manifestazioni in tutto il Paese per la liberazione di Navalnyj, oltre 2.000 arresti

Mosca, 23 gen 18:28 - (Agenzia Nova) - Sono oltre 2.000 le persone fermate oggi dalla polizia russa durante le manifestazioni di piazza per chiedere la liberazione dell'attivista Aleksej Navalnyj, arrestato nei giorni scorsi al suo rientro in Russia dalla Germania dopo il presunto avvelenamento con un agente nervino. Gli ultimi dati diffusi dal gruppo di monitoraggio delle proteste Ovd-Info parlano di 2.131 arresti, ma il numero potrebbe salire ulteriormente. La Fondazione per la lotta alla corruzione (Fbk) ha intanto invitato i cittadini russi a scendere nuovamente in piazza il prossimo fine settimane per chiedere la liberazione di Navalnyj. Le proteste di oggi a Mosca sono durate alcune ore e si stanno concludendo, mentre secondo quanto si apprende dai social network alcuni manifestanti sono stati fermati una volta arrivati davanti alla prigione Matrosskaya Tishina, dove è detenuto Navalnyj e dove si è conclusa la protesta odierna che ha avuto il suo momento centrale in piazza Pushkin. Tra le persone fermate nella capitale Mosca anche la moglie di Navalnyj Yulia, poi liberata, e l'avvocato della Fondazione per la lotta alla corruzione Lyubov Sobol.

Le manifestazioni si sono svolte in quasi 70 località della Russia a partire per motivi di fuso orario dall'Estremo oriente russo per culminare nelle proteste di San Pietroburgo e Mosca. Durante le proteste, non autorizzate dalle autorità russe, sono stati registrati alcuni momenti di tensione e scontri con gli agenti di polizia. Significativa la partecipazione, che secondo alcuni media indipendenti del Paese avrebbe visto scendere in piazza a Mosca 15 mila persone, 10 mila a San Pietroburgo e 5.000 a Ekateriburg. Per le autorità locali, invece, a Mosca sono scese in piazza solo 4.000 persone, mentre la stampa internazionale riferisce di circa 40 mila manifestanti nella capitale russa. Un dato quest'ultimo confutato dal ministero degli Esteri di Mosca, che lo ha definito "molto esagerato". L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Josep Borrell, ha fatto sapere di aver seguito gli eventi di oggi in Russia con preoccupazione. "Condanno le detenzioni diffuse, l'uso sproporzionato della forza, l'interruzione di internet e delle connessioni telefoniche", ha dichiarato Borrell scrivendo su Twitter. "Discuteremo lunedì i prossimi passi durante il Consiglio Affari esteri dell'Ue", ha aggiunto. (Rum)
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