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Governo: Conte tende la mano a Italia viva, ma Renzi apre la crisi

Roma, 13 gen 23:30 - (Agenzia Nova) - Renzi apre la crisi e annuncia il ritiro delle ministre di Italia viva dal governo, nonostante la mano tesa da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che oggi pomeriggio ha proposto un patto di fine legislatura. “Dobbiamo dare risposte al Paese e la crisi politica non è aperta da Italia viva ma è aperta da mesi”, ha spiegato Matteo Renzi in conferenza stampa alla Camera, annunciando le dimissioni di Teresa Bellanova, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto. Il leader di Italia viva ha chiarito che non c’è un veto di Iv su Conte. Però, ha aggiunto, “sia per questa maggioranza che per un’altra forma diversa di governo non c’è un solo nome per palazzo Chigi”. La reazione di Conte non si è fatta attendere. Aprendo il Consiglio dei ministri a palazzo Chigi, svoltosi senza la partecipazione delle ministre Bellanova e Bonetti, il presidente del Consiglio ha sottolineato “non si può sminuire la gravità” della decisione di Iv.

“Ho provato fino all’ultimo minuto utile a evitare questo scenario, e voi siete testimoni degli sforzi fatti in ogni sede, ad ogni livello di confronto. Ancora due giorni fa e quest’oggi ho ribadito che avevo preparato una lista di priorità per un confronto da fare non appena approvato il Recovery Plan, stasera le misure anti Covid, la proroga dello stato di emergenza, domani lo scostamento di Bilancio", ha detto Conte, a quanto si apprende da fonti di governo, aprendo il Cdm. "Non ci siamo mai sottratti a un tavolo di confronto - ha aggiunto - anche se oggettivamente diventa complicato un confronto quando il terreno è disseminato continuamente di mine difficilmente superabili”. E ancora: “Il Paese sta guardando la drammatica situazione che stiamo vivendo, ho offerto la disponibilità ad un tavolo di legislatura, eppure di fronte a questa disponibilità ci sono state comunque le dimissioni delle ministre" di Iv, "che mi sono state riferite attraverso una comunicazione via mail e che accetto”. Conte ha anche comunicato di aver “informato della situazione il presidente Mattarella".

A difesa di Conte si sono schierati subito i ministri del M5s, ma anche quelli del Pd e di Leu: "In Consiglio dei ministri ho ribadito che chi attacca il presidente del Consiglio attacca l’intero governo e Giuseppe Conte sta servendo con passione e dedizione il proprio Paese nel momento più difficile della storia repubblicana", ha scritto su Twitter il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. In questi mesi, Conte "ha servito il Paese con disciplina ed onore. Avanti al suo fianco", ha scritto sempre su Twitter il ministro della Salute ed esponente di spicco di Liberi e Uguali, Roberto Speranza. Nelle prossime ore si capirà se Conte sceglierà la strada della sfida in Aula, tirando dritto senza l’appoggio di Iv, cercando i numeri tra responsabili di forze politiche fuori dal perimetro dell’attuale maggioranza, o se salirà al Colle per rimettere il mandato al presidente Mattarella. (Rin)
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