IRAQ

 
 

Iraq: "New York Times", dietro attacchi a milizie filo-Iran c'è Israele

Washington, 23 ago 2019 09:26 - (Agenzia Nova) - C'è la mano di Israele dietro il recente raid aereo che in Iraq ha colpito obiettivi legati alle Unità di mobilitazione popolare (Pmu), milizie paramilitari filo-iraniane integrate nell'esercito ufficiale iracheno a luglio 2019. Lo riferisce il quotidiano statunitense "The New York Times", citando fonti di intelligence mediorientali e statunitensi, precisando che le strutture colpite venivano utilizzate dall'Iran per far giungere armi in Siria. Il riferimento è all'attacco aereo condotto il 19 luglio contro una base militare a nord di Baghdad. L'incursione, che potrebbe costituire il primo bombardamento israeliano in Iraq dal 1981, rappresenta un'espansione della campagna militare che Israele conduce contro obiettivi iraniani in nella regione. I raid dello Stato ebraico in Siria, a danno di depositi e infrastrutture legate all'Iran e alle milizie locali filo-Teheran, sono una costante almeno dal 2017. Un coinvolgimento dell'Iraq in questo tipo di operazioni sarebbe, invece, una novità.

Due alti funzionari statunitensi, tuttavia, hanno detto al quotidiano di New York che Israele ha effettuato diversi anche nei giorni scorsi contro depositi di munizioni legati a gruppi appoggiati dall'Iran in Iraq. Israele ha rifiutato di commentare gli attacchi, ma il primo ministro Benjamin Netanyahu, durante la sua visita a Kiev lunedì 19 agosto, rispondendo a domanda diretta ha dichiarato che: "l'Iran non è immune da attacchi in nessun luogo". Da parte delle Pmu non c'è una versione unanime della vicenda. Se il 21 agosto scorso il vicepresidente dell'organizzazione, Abu Mahdi al Mohandes, aveva attribuito con certezza la responsabilità degli attacchi a Israele e Stati Uniti, il giorno seguente Faleh al Fayyad, capo delle Pmu, ha affermato che le esternazioni del suo vice non corrispondono alla posizione ufficiale del corpo paramilitare. (Res)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE