LIBIA

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Libia: leader "Rabbia del Fezzan" a "Nova", milizia del nord vuol attaccare il giacimento petrolifero di Sharara

Tripoli, 06 feb 2019 14:35 - (Agenzia Nova) - Un gruppo armato libico starebbe per attaccare il giacimento petrolifero di Sharara, situato circa 750 chilometri a sud di Tripoli, nella regione meridionale del Fezzan, muovendosi da nord. Lo ha denunciato ad "Agenzia Nova" il leader del movimento “Rabbia del Fezzan”, Bashir Sheik, che da circa tre mesi occupa gli impianti di petrolio del sud della Libia, bloccandone così la produzione. "Una milizia di Zintan si trova a 50 chilometri dal campo e si sta muovendo per prenderne possesso con la forza”, ha detto Sheikh. Questi sviluppi avvengono nell'ambito della recente nomina da parte del governo di accordo nazionale libico di Tripoli del generale Osama Jweil, leader militare della città di Zintan (circa 150 chilometri a sud-ovest di Tripoli), a capo di una forza da inviare proprio a Sharara. Tuttavia, Sheik non è convinto che la milizia in arrivo sia stata realmente nominata dal governo di Tripoli. “Dicono si tratti della forza comandata da Jweili, ma noi non crediamo sia vero – ha aggiunto – perché fino a pochi giorni fa era qui con noi Idriss Boukhamada, il capo delle Guardie delle strutture petrolifere, la forza effettivamente nominata dal governo per controllare il sito, il quale ci ha smentito l'arrivo di una milizia armata per occupare gli impianti”. Sharara è gestito dalla National Oil Corporation libica in partnership con Repsol, Total, Omv e Statoil. Le attività di questo campo sono direttamente collegate al vicino impianto petrolifero di El Feel, gestito dalla società Mellitah Oil and Gas, joint-venture paritetica tra Eni e Noc. (segue) (Lit)
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