LIBIA

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Libia: Haftar prosegue l’offensiva a Tripoli, fermati i voli civili, bilancio di 32 morti (10)

Tripoli, 08 apr 2019 18:24 - (Agenzia Nova) - Secondo la Mercuri, inoltre, gli Stati Uniti hanno perso fiducia nel ruolo dell’Italia nella risoluzione della crisi libica. “Durante e prima della Conferenza di Palermo (per la Libia, tenuta nel novembre 2018), gli Usa avevano dato un endorsement importante all’Italia. Durante l’incontro del 28 luglio alla Casa Bianca, (il presidente Donald) Trump aveva detto al premier (Giuseppe) Conte che l’Italia avrebbe avuto mano libera, offrendo una grande fiducia che però poi abbiamo perso sia per gli accordi con la Cina sulla Via della Seta, sia per la nostra posizione ambigua con (il presidente della Federazione russa, Vladimir) Putin e nei confronti di (Nicolas) Maduro (il capo dello Stato venezuelano)”. Gli Stati Uniti, secondo la docente, si stanno distaccando da questa convergenza “che potrebbe anche non esserci più anche per un altro motivo: Washington è alleata di Riad, con cui ha dei rapporti economici strettissimi. Ora i sauditi sostengono Haftar. Se Trump dovesse mettere sull’ago della bilancia gli interessi italiani e quelli sauditi, la bilancia penderebbe più verso i sauditi e verso Haftar”, ha spiegato la Mercuri. A detta di Profazio, gli Stati Uniti hanno inviato dei segnali che non sono stati colti appieno. “L’incidente di febbraio, con l’attacco aereo a Ubari (nel sud della Libia) rivendicato dal Consiglio presidenziale come un’azione congiunta con gli Stati Uniti, ma poi smentita dall’Africom (il Comando Usa per l’Africa, che proprio ieri ha annunciato il ritiro dei suoi uomini dal teatro libico), ha fatto capire come ci sia stato un tentativo di spostare gli equilibri verso Haftar, che in quel periodo stavo prendendo possesso della Libia meridionale”, ha spiegato l'analista. (segue) (Lit)
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