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Giappone-Usa: accordo commerciale verrà firmato a settembre

Tokyo, 26 ago 2019 04:17 - (Agenzia Nova) - Giappone e Stati Uniti firmeranno un “grande accordo commerciale” nel mese di settembre. Lo riferiscono fonti governative dei due paesi, dopo l’annuncio dell’intesa di principio da parte dei leader dei due paesi a Biarritz, in Francia, a margine del summit G7 dello scorso fine settimana. Le settimane che precedono la firma serviranno a definire gli ultimi dettagli che restano oggetto di controversia, come accennato dal premier giapponese, Shinzo Abe, in occasione dell’annuncio congiunto. Proprio Abe ha dichiarato che l’accordo “darà un grande beneficio ad entrambe le nostre economie”. “Vogliamo assicurarci che le nostre delegazioni accelerino il lavoro rimanente, per conseguire l’obiettivo della firma dell’accordo a margine della prossima Assemblea generale Onu”, ha aggiunto il premier giapponese, riferendosi all’assemblea in programma alla fine del mese di settembre.

Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno avuto un colloquio bilaterale oggi a Biarritz, in Francia, a margine del vertice del G7, al termine del quale hanno annunciato il raggiungimento di un accordo di massima sul commercio. “È una transazione molto grande. Miliardi e miliardi di dollari. Coinvolge l’agricoltura, coinvolge il commercio elettronico. Coinvolge molte cose. In linea di principio abbiamo concordato”, ha detto Trump. Abe ha confermato che i due paesi hanno “raggiunto con successo un consenso” dopo mesi di “intense” trattative. Entrambi i leader hanno auspicato la firma a settembre, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Il premier giapponese, tuttavia, ha ammesso che c’è ancora del lavoro da svolgere.

Secondo indiscrezioni della stampa giapponese, i negoziatori hanno concordato che il Giappone imporrà tariffe sui prodotti agricoli e sulle carni bovine e suine statunitensi non superiori a quelle applicate ai membri del Partenariato Trans-Pacifico (Tpp), dal quale gli Usa si sono ritirati: le tariffe sulla carne bovina Usa dovrebbero passare così dal 38,5 al 9 per cento. Gli Stati Uniti elimineranno invece i prelievi su una vasta gamma di prodotti industriali giapponesi; tuttavia, le tariffe sulle automobili giapponesi dovrebbero essere oggetto di ulteriori negoziati perché Washington continua a ritenere lo squilibrio nella bilancia commerciale un problema. Il ministro giapponese Toshimitsu Motegi, incaricato dei negoziati, si è detto convinto che la firma dell’accordo tutelerà l’industria dell’auto del Giappone da dazi più elevati, che potrebbero essere imposti dagli Usa per ragioni di sicurezza.

Giappone e Stati Uniti sono vicini alla “fase conclusiva” dei colloqui tesi a negoziare un accordo bilaterale di libero scambio. Lo ha dichiarato la scorsa settimana il ministro giapponese incaricato dei negoziati, Toshimitsu Motegi, a Washington per una nuova sessione di colloqui con il rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer. L’obiettivo dei colloqui in corso a Washington è stato di superare le divergenze relative alle tariffe su settori chiave come la carne bovina e le automobili. “Dal momento che sono in ballo i nostri interessi nazionali, i negoziati sono difficili, ma abbiamo fiducia l’uno nell’altro, e siamo stati in grado di approfondire le discussioni”, ha dichiarato Motegi al termine della prima giornata di colloqui, che si sono protratti per oltre cinque ore. Il ministro ha aggiunto che le delegazioni dei due paesi hanno “ridotto le rimanenti voci in agenda”, e che i negoziati stanno “gradualmente raggiungendo la fase conclusiva”.

Le delegazioni commerciali di Giappone e Stati Uniti si sono incontrate a Washington nei prossimi giorni, con l’obiettivo di definire un compromesso dell’ultimo minuto per la liberalizzazione degli scambi di carne bovina e automobili entro il mese di settembre, in risposta alle sollecitazioni del presidente Usa, Donald Trump. Toshimitsu Motegi, ministro giapponese incaricato dei colloqui, incontrerà il rappresentante del Commercio Usa Robert Lighthizer per due giorni a partire da mercoledì, 21 agosto, nel tentativo di formalizzare i progressi menzionati nelle scorse settimane, ma sinora mai concretizzatisi sul piano formale. La scadenza di settembre è importante per il calendario politico Usa: Trump è ansioso di conseguire risultati tangibili per gli allevatori Usa in vista dell’inizio della campagna per le elezioni presidenziali del prossimo anno. Dal momento che il Giappone necessita dell’approvazione parlamentare per l’entrata in vigore di qualunque accordo commerciale con paesi terzi, Washington punta a definire un accordo parziale prima dell’inizio della prossima sessione straordinaria della Dieta giapponese, che si aprirà all’inizio di ottobre.

Giappone e Stati Uniti hanno compiuto “progressi significativi” nell’appianamento delle divergenze sul commercio, ed hanno concordato di organizzare un nuovo incontro a livello ministeriale questo mese, con l’obiettivo di giungere a negoziare un accordo di libero scambio. Lo ha dichiarato questo mese il ministro per la Politica economica e fiscale giapponese, Tosimitsu Motegi. I due paesi non si sono dati alcuna scadenza specifica per l’adozione di un accordo, ma concordano riguardo la necessità di giungere a una intesa quantomeno parziale in tempi rapidi, ha detto Motegi, in occasione dell’ultimo incontro a Washington il rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer. Il ministro giapponese non ha nemmeno escluso, in linea di principio, la possibilità di giungere a un primo accordo parziale questo mese. Motegi non ha chiarito se i leader dei due paesi – il presidente Donald Trump e il premier Shinzo Abe – intendano organizzare un faccia a faccia a margine del summit del G7 in programma alla fine di agosto.

Motegi ha incontrato a Washington il rappresentante del Commercio Usa Robert Lighthizer, per proseguire i negoziati tra i rispettivi paesi tesi a negoziare un accordo di libero scambio. Nella veste di capo negoziatore della delegazione giapponese, Motegi ha affermato che Tokyo punta a raggiungere in tempi rapidi un accordo con gli Usa che copra le aree del commercio bilaterale prioritarie per i due paesi, come le automobili e i prodotti agricoli. L’incontro tra Lighthizer e Motegi è il primo colloquio a livello di gabinetto organizzato dalle due parti dallo scorso giugno. Gli Usa chiedono al Giappone di abbassare la tariffa del 38,5 per cento imposta alla carne di manzo Usa, mentre Tokyo chiede di eliminare i dazi a carico di una serie di prodotti industriali, a cominciare dalle auto. Al momento le due parti non hanno raggiunto compromessi, nonostante la volontà espressa da entrambi di giungere a un’intesa quantomeno parziale nel breve termine.

I funzionari di Stati Uniti e Giappone stanno lavorando senza sosta con l’obiettivo di giungere a un primo accordo parziale sul commercio entro il mese di settembre. Lo hanno dichiarato fonti governative giapponesi riprese dalla stampa di quel paese, secondo cui conferme ufficiali in proposito potrebbero giungere nel prossimo futuro. Fonti industriali di entrambi i paesi hanno riferito che Washington e Tokyo puntano ad un primo accordo circoscritto che riguarderebbe i settori agricolo e dell’automotive, e che potrebbe essere formalmente annunciato in occasione del prossimo incontro tra il presidente Donald Trump e il premier Shinzo Abe, in programma a New York il prossimo settembre. Una fonte dell’industria dell’auto giapponese citata dal quotidiano “Asahi” afferma che l’accordo potrebbe comportare una maggiore apertura del mercato giapponese ai prodotti agricoli statunitensi, in cambio di una riduzione delle tariffe a carico delle componenti per auto giapponesi esportate negli Usa.

Gli agricoltori statunitensi stanno intensificando le pressioni sull’amministrazione del presidente Usa, Donald Trump, affinché acceleri i negoziati per un accordo commerciale con il Giappone che liberalizzi l’ingresso dei prodotti agricoli Usa sul mercato di quel paese asiatico. Gli agricoltori Usa sono preoccupati dalla perdita di quote di mercato in Giappone, a seguito dell’entrata in vigore dell’accordo di partenariato economico tra quel paese e l’Unione europea, e delll’accordo di libero scambio multilaterale Tpp-11. Trump pare determinato a rispondere alle pressioni degli agricoltori, che costituiscono una sua importantissima base di consenso, in vista delle elezioni presidenziali del 2020. L’obiettivo di Washington è di livellare le condizioni competitive con gli esportatori Ue e quelli dei paesi che aderiscono al Tpp-11, inclusi Canada, Messico, Australia e Nuova Zelanda. Durante il loro incontro a margine del summit G20 di Osaka, lo scorso fine settimana, Trump e il premier giapponese Shinzo Abe hanno concordato di accelerare i negoziati per un accordo commerciale bilaterale

Il Rappresentante del commercio degli Stati Uniti, Robert Lighthizer, ha dichiarato alla fine di giugno che Usa e Giappone dovrebbero concentrare i negoziati per un accordo di libero scambio bilaterale sul taglio delle tariffe a carico dei prodotti agricoli statunitensi. “Quel che ho proposto è di provare anzitutto a risolvere un paio di questioni, in particolare l’agricoltura (…) Non vogliamo attendere l’intera durata delle negoziazioni”, ha spiegato il funzionario durante una audizione al Congresso federale Usa. “A parte questo, con il Giappone vogliamo un negoziato a tutto campo”. Funzionari del governo giapponese hanno suggerito la disponibilità di Tokyo ad abbassare i dazi sui prodotti agricoli Usa ai livelli contemplati dall’accordo di Partenariato trans-Pacifico (Tpp-11), cui il Giappone ha aderito assieme ad altri 10 paesi della regione, e cui invece non aderiscono gli Stati Uniti. In cambio, però, il Giappone chiede agli Usa di rimuovere le barriere tariffarie a carico dei prodotti industriali giapponesi, a cominciare dalle automobili. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, pare determinato a garantire agli agricoltori Usa un maggiore accesso al mercato giapponese in vista delle elezioni presidenziali del 2020, anche per compensare, in parte, gli effetti del conflitto commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina.

Trump ha dichiarato alla fine di maggio di non voler forzare il raggiungimento di un accordo commerciale tra i due paesi prima delle elezioni per il rinnovo della Camera bassa della Dieta, che si terranno in Giappone nel mese di luglio. “Grandi progressi nei nostri negoziati commerciali con il Giappone. Agricoltura e carni di manzo al centro delle discussioni. Molto verrà stabilito dopo le loro elezioni di luglio”, ha scritto il presidente dopo aver disputato una sessione di golf con il premier giapponese Shinzo Abe e aver assistito a un incontro di sumo a Tokyo. Il presidente Usa pare dunque aver preso in considerazione le preoccupazioni di Abe per gli effetti elettorali di eventuali concessioni relative al settore agricolo, da cui il Partito liberaldemocratico giapponese attualmente al governo attinge storicamente a una parte importante del suo consenso. (Git)
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