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Usa-Cina: Trump invia segnali contrastanti dal summit G7

Washington, 26 ago 2019 05:33 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inviato segnali contrastanti sul fronte delle ostilità commerciali con la Cina, in occasione del summit G7 tenutosi in Francia lo scorso fine settimana. Le parole dell’inquilino della Casa Bianca sono parse suggerire ripensamenti in merito alla campagna di pressione attuata da Washington tramite l’imposizione di dazi e sanzioni, ma la portavoce della Casa Bianca ha poi ribadito ed anzi rafforzato la linea dura dell’amministrazione presidenziale. I leader del G7, frattanto, hanno espresso preoccupazione in merito all’aumento delle tensioni tra le due maggiori potenze mondiali e alle ricadute per l’economia globale. Interrogato dai giornalisti in merito ad eventuali ripensamenti, dopo l’imposizione da parte di Pechino di nuovi contro-dazi a carico delle merci Usa, Trump ha risposto: “Sì, perché no? Ho ripensamenti in merito a qualsiasi cosa”. La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha successivamente precisato tramite una mail alla stampa che il presidente Trump “ha risposto affermativamente perché si è pentito di non aver aumentato le tariffe (a carico delle merci cinesi) a un livello ancora maggiore”. Durante l’intervista a margine del G7, Trump ha anche ventilato l’ipotesi di “dichiarare una emergenza nazionale” in relazione alla Cina, pur precisando che al momento la sua amministrazione non ha piani a tal proposito. (segue) (Was)
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