EGITTO

 
 

Egitto: sindacato giornalisti, ministero Interno responsabile di blitz nella nostra sede

Il Cairo, 03 mag 2016 08:32 - (Agenzia Nova) - Il leader del sindacato dei giornalisti egiziani, Yehia Qalash, ha accusato il “ministero dell’Interno del Cairo si essere responsabile per il blitz di due giorni fa” nella sede dell’istituzione. In seguito all’operazione della polizia sono state arrestati due giornalisti. Qalash parlando con la stampa locale si è rifiutato di avviare quindi qualsiasi dialogo col ministero dell’Interno: “Non mi siederò a un tavolo con loro sotto nessuna forma o giustificazione perché sono loro la causa di questa crisi”. In queste ore la polizia egiziana ha circondato la sede del sindacato dei giornalisti al Cairo limitando l’accesso all’edificio. Decine di giornalisti sono riuniti da ieri presso la struttura nel centro del Cairo, a pochi metri da Piazza Tahrir, dove hanno inscenato un raduno all’interno e all’esterno dell’edificio per contestare il blitz della polizia. Secondo quanto riferito dalle guardie del Sindacato, infatti, almeno 50 agenti in borghese hanno fatto irruzione l'altro ieri nell’edificio per arrestare due giornalisti, Amr Badr e Mahmud al Saqqa, sospettati di “incitamento alla violazione della legge sulle manifestazioni”. Il primo è cugino di Mahmud Badr, co-fondatore del movimento Tamarod (Ribellione) di opposizione ai Fratelli musulmani; il secondo è un giornalista considerato vicino a posizioni socialiste.

Il presidente del sindacato Qalash ha convocato una sessione d’urgenza dell’assemblea generale che continuerà a oltranza fino alla rimozione del ministro dell’Interno, Magdy Abdel Ghafar. Lo stesso Qalash ha invitato i direttori di tutti i quotidiani nazionali, i giornalisti, gli scrittori, gli ex capi del sindacato ad un incontro urgente, che dovrebbe tenersi mercoledì 4 maggio, per studiare le mosse per rispondere al blitz della polizia. "Questa azione vergognosa ha spinto centinaia di giornalisti a riunirsi nella sede del sindacato. Questa umiliazione non può che portare alla rimozione del ministro dell’Interno", ha detto Qalash attraverso un comunicato. Da parte sua, il dicastero smentisce di aver fatto irruzione all’interno edificio, spiegando che i giornalisti Badr e al Saqqa si sarebbero consegnati spontaneamente.

Intanto il blocco parlamentare egiziano "25 gennaio-30 giugno" ha condannato l’attacco al Sindacato dei giornalisti attuato la scorsa notte da agenti di polizia in borghese. Attraverso un comunicato ripreso dal quotidiano filo-statale “Al Ahram”, il gruppo parlamentare denuncia “palesi violazioni della costituzione che obbligano lo Stato a sostenere i movimenti sindacati, proteggere la loro indipendenza e i loro diritti”, accusando in particolare il premier Sherif Ismail. Il blocco parlamentare ha spiegato che si batterà “con tutti i mezzi legali a disposizione contro queste violazioni, finché non avremo uno stato civile moderno che rispetti i diritti e le libertà, recentemente sacrificate dalla serie di violazioni da parte del governo". Il gruppo parlamentare, inoltre, ha condannato duramente l’arresto dei giornalisti e il blitz nella sede del sindacato.

“Mai avremmo pensato di vedere episodi di questo genere dopo due rivoluzioni”, riferisce ancora il gruppo che porta il nome delle date delle sommosse che condussero, il 25 gennaio 2011 e il 30 giugno 2013, alla destituzione rispettivamente dei presidenti Hosni Mubarak e Mohamed Morsi. Le forze di sicurezza egiziane hanno condotto il blitz per arrestare Amr Badr e Mahmud al Saqqam in quanto accusati di aver partecipato, il 25 aprile scorso, alle manifestazione per protestare contro l’accordo tra l’Egitto e l’Arabia Saudita sui confini marittimi. L’accusa nei confronti dei due giornalisti arrestati è di incitazione alle proteste. l sindacato dei giornalisti ha duramente condannato il blitz condotto dalle forze di polizia nella sua sede nel centro del Cairo. “I giornalisti chiedono innanzitutto la destituzione del ministro dell’Interno (Magdy Abdel Ghaffar)”, ha scritto Hanan Fikry, consigliere del sindacato, sul suo account Twitter. “Il sindacato prenderà provvedimenti importanti nei confronti dell’assalto alla sede di ieri sera e per l’arresto di Badr e al Saqqa”, ha affermato invece il vicesegretario generale del sindacato, Khaled al Balshi, chiedendo un incontro urgente dell’assemblea generale dell’organizzazione per prendere una decisione riguardo alle misure da prendere. (Cae)
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