GIAPPONE

 
 

Giappone: banca centrale rivede al ribasso le previsioni di crescita per il 2020

Tokyo, 21 gen 06:33 - (Agenzia Nova) - La Banca del Giappone (Boj) ha rivisto al ribasso di un decimo di punto percentuale la sua previsione di crescita della terza economia globale per l'anno fiscale 2020. Lo riferisce il quotidiano "Nikkei", secondo cui l'aggiornamento della previsione, comunicato dalla banca nella giornata di oggi, 21 gennaio, è conseguenza diretta dello stato di emergenza proclamato dal governo giapponese in diverse prefetture del paese duramente colpite dalla pandemia di coronavirus. La banca centrale prevede ora una contrazione dell'economia giapponese del 5,6 per cento nell'anno fiscale che si concluderà il prossimo marzo. La media delle stime per il prossimo anno fiscale è stata invece rivista leggermente al rialzo, dal 3,6 al 3,9 per cento del prodotto interno lordo. Secondo Yuichi Kodama, capo economista presso il Meiji Yasuda Research Institute, l'impatto economico del nuovo stato di emergenza sarà probabilmente una frazione di quello decretato lo scorso anno. La banca centrale giapponese guarda anche con minor pessimismo al quadro economico globale, grazie anche all'effetto delle politiche macroeconomiche espansive delle banche centrali. Per il 2020 la Boj prevede un tasso di inflazione del meno 0,5 per cento, e dello 0,5 per cento il prossimo anno, per effetto soprattutto del rialzo dei prezzi del petrolio.

Gli ordini di macchinari core da parte del settore privato del Giappone sono aumentati dell'1,5 per cento su base mensile a novembre 2020, a 854,83 miliardi di yen (8,3 miliardi di dollari), secondo i dati pubblicati dal governo di quel Paese lo scorso 14 gennaio. Si tratta del secondo aumento consecutivo, anche se permane l'incertezza dovuta al peggioramento dell'emergenza pandemica, e alle ricadute economiche dell'emergenza nazionale proclamata dal primo ministro Yoshihide Suga. Il dato del mese di novembre segue un aumento degli ordini del 17,1 per cento a ottobre. Il dato non tiene conto degli ordini di navi e di quelli delle utility energetiche, a causa della loro volatilità. Gli ordinativi di macchinari sono ritenuti un indicatore fondamentale della spesa in conto capitale. L'Ufficio di gabinetto ha migliorato per il secondo mese consecutivo il suo giudizio in merito all'andamento dell'economia, che mostra "segnali di ripresa".

L'economia del Giappone aggancerà nella seconda metà del 2021 la più forte ripresa da decenni a questa parte, a seguito del progressivo allentamento delle pressioni causate dalla pandemia di coronavirus. E' quanto prevedono gli economisti consultati dal Centro per la ricerca economica del Giappone, secondo cui la terza economia mondiale crescerà del 3,42 per cento il prossimo anno fiscale (da aprile a marzo 2022). I consumi, in particolare, dovrebbero registrare una ripresa dalla prossima estate, anche per effetto dell'accelerazione della campagna vaccinale. La ripresa compenserà però soltanto in parte la contrazione economica del 5,37 per cento prevista per l'anno fiscale corrente. Il governo del premier Yoshihide Suga punta a riportare l'economia ai livelli pre-pandemici con l'impiego di misure di stimolo, ma per gli economisti tale obiettivo è troppo ambizioso nel breve termine, specie alla luce del rinnovato quadro di emergenza sanitaria.

Il governo del Giappone ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica di quel Paese per l'anno fiscale 2021, portandole al 4 per cento, rispetto al 3,4 per cento previsto lo scorso luglio. La revisione segue l'adozione da parte di Tokyo di nuove misure economiche tese a contenere le ricadute della pandemia di coronavirus. Il governo ha però anche peggiorato le previsioni per il 2020: quest'anno la terza economia del Globo subirà una contrazione del 5 per cento, un dato peggiore rispetto alle precedenti previsioni a causa della nuova ondata di contagi in corso nel paese. Le nuove previsioni dovrebbero essere approvate ufficialmente dal governo giapponese a breve, assieme alle stime delle entrate fiscali e di altri indicatori macroeconomici su cui poggerà il bilancio di previsione del prossimo anno.

La Banca del Giappone (Boj) ha deciso lo scorso 18 dicembre di prorogare sino a ottobre 2021 il suo programma di finanziamento emergenziiale, in linea con l'iniziativa del governo di quel Paese di approvare un nuovo pacchetto di misure di stimolo per accelerare la ripresa economica. La scadenza del programma della Boj era prevista inizialmente per la fine dell'anno fiscale corrente, il prossimo marzo. In una nota, la banca centrale ha annunciato che "valutate le proiezioni secondo cui l'attività economica e i prezzi rimarranno soggetti a pressioni ribassiste per un periodo prolungato, a causa dell'impatto della Covid-19, la banca valuterà ulteriori misure efficaci e sostenibili di alleggerimento quantitativo". La Boj ha anche stabilito di mantenere invariati i principali pilastri della sua politica monetaria, incluso il tasso di riferimento a breve termine di meno 0,1 per cento e l'impegno all'acquisto di debito pubblico senza limiti. E' stato riconfermato anche il piano di acquisto di obbligazioni da 116 miliardi di dollari annui.

La Banca del Giappone attingerà a 6 miliardi di dollari da un conto dello Stato giapponese, in un raro accordo teso a garantire che la banca centrale disponga di "munizioni" sufficienti a garantire la stabilità del mercato, in un contesto di rinnovata turbolenza causata dal peggioramento del quadro pandemico nel Paese. L'accordo, annunciato lo scorso 16 dicembre, prevede la possibilità per la banca centrale di acquistare dollari in contanti dal ministero delle Finanze in qualunque momento sino alla fine di marzo 2021, utilizzando il tasso di cambio ordinario yen-dollaro. E' la prima volta nella storia che la Banca del Giappone ottiene la possibilità di acquistare dollari direttamente dallo Stato giapponese, un segnale della preoccupazione che regna a Tokyo in merito al rischio di una rinnovata penuria di valuta Usa in concomitanza con la fine del 2020. Secondo una nota della banca centrale, l'accordo è stato siglato "in vista dell'agevole esecuzione delle operazioni della Banca del Giappone, inclusa la cooperazione finanziaria internazionale e la fornitura di valuta estera alle istituzioni finanziarie". (Git)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE