COVID

Mostra l'articolo per intero...
 
 

Covid: Istat, pesante impatto su agriturismo e servizi connessi (2)

Roma, 22 gen 11:40 - (Agenzia Nova) - Seguendo il normale andamento ciclico, rileva l'Istat, la produzione di olio d’oliva, dopo l’exploit del 2019 quando i volumi produttivi avevano segnato un consistente aumento (+32 per cento), ha subìto una forte contrazione, riducendosi complessivamente del 18 per cento. Il risultato è la sintesi di un calo particolarmente marcato nelle regioni del Sud, da cui dipende gran parte della produzione nazionale (in particolare, Puglia e Calabria hanno fatto registrare flessioni vicine al 50 per cento), solo in parte compensato dal pur sensibile aumento nelle regioni del Centro-nord (dove l’incremento medio è stato superiore al 20 per cento). Il 2020 è stato negativo anche per le piante industriali (-2,2 per cento), alcune coltivazioni arboree quali vino (-1,9 per cento), coltivazioni foraggere (-0,9 per cento), ortaggi freschi (-0,5 per cento), frutta (-0,4 per cento) e cereali (-0,2 per cento). L’annata è stata favorevole, invece, per la produzione di patate (+5,2 per cento) e, in misura minore. per la produzione zootecnica (+0,3 per cento), quest’ultima trainata dalla crescita dei prodotti zootecnici (+2,0 per cento) che hanno compensato il calo del bestiame (-0,8 per cento). Più contenuta, rispetto al 2019, la crescita dei prezzi alla produzione (+0,4 per cento contro +0,7 per cento dell’anno precedente), mentre sono diminuiti i prezzi relativi ai costi (input) sostenuti dagli agricoltori (-0,6 per cento contro +0,9 per cento del 2019). L’andamento congiunto dei prezzi dell’output e dell’input ha indotto nel 2020 un miglioramento della ragione di scambio per il settore agricolo (+1 per cento). (Ren)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE