SIRIA

 
 

Siria: Save the Children, 125 bambini uccisi o feriti nel nord-ovest del Paese

Roma, 26 nov 2020 12:55 - (Agenzia Nova) - Almeno 43 bambini sono stati uccisi e altri 84 feriti nel nord-ovest della Siria dall'inizio del cessate il fuoco nel marzo 2020, secondo l'analisi dei dati di Save the Children l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Secondo quanto riferisce una nota dell’organizzazione internazionale, ottobre è stato di gran lunga il mese peggiore, con 27 bambini uccisi o feriti, pari a un quarto del numero totale di vittime tra i minori. La situazione della sicurezza si è deteriorata a Idlib, Aleppo e Hama nel nord-ovest della Siria, con segnalazioni di ordigni esplosivi improvvisati (Ied), bombardamenti e colpi di artiglieria in tutta la regione. Nonostante il cessate il fuoco concordato a marzo tra le parti in guerra, i dati analizzati da Save the Children mostrano che nel nord-ovest del Paese si sono verificate frequenti violenze che hanno devastato la vita dei bambini e delle loro famiglie, colpendo case, ospedali e scuole. Da marzo, 273 civili sono stati uccisi e 875 feriti nelle tre province nord-occidentali di Idlib, Hama e Aleppo. Si tratta di una media di 143 morti o feriti al mese. In tutto il nord-ovest, a settembre e ottobre sono stati circa 45 gli episodi di violenza contro i civili. Solo all'inizio di novembre, quattro bambini sono stati uccisi durante intensi bombardamenti su diversi villaggi a Idlib (Res)
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