COVID

 
 

Covid: Bankitalia, dipendenti in smart working hanno lavorato più ore (+6 per cento)

Roma, 22 gen 10:46 - (Agenzia Nova) - Gli effetti dello smart working sui lavoratori e sulle imprese del settore privato sarebbero positivi, in quanto sono stati preservati livelli salariali e occupazione. Il lavoro agile avrebbe contribuito a limitare le conseguenze negative della pandemia sulla domanda aggregata e sull'occupazione. E' quanto si legge in uno studio della Banca d'Italia intitolato "Il lavoro da remoto in Italia durante la pandemia". Nella prima metà del 2020 oltre il 14 per cento dei lavoratori del settore privato non agricolo ha lavorato da remoto; nel 2019 era meno dell'1,5 per cento. L'incremento ha riguardato soprattutto donne, lavoratori di grandi imprese e specifici settori a mansioni più "telelavorabili" (in particolare informazione e comunicazione, nonché attività finanziarie e assicurative). In media i dipendenti in smart working hanno lavorato più ore (6 per cento) e hanno fatto meno ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (Cig) rispetto a quelli che non hanno usufruito del lavoro da remoto. Lo smart working è stato usato più dalle figure manageriali e impiegatizie rispetto agli operai e più dai diplomati e laureati rispetto a chi ha una licenza media o inferiore.
(Rin)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE