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Smog: Barbieri (Confcommercio), Pm10 sopra limite a Milano, problema non è porte negozi aperte

Milano, 17 nov 2020 12:47 - (Agenzia Nova) - Milano zona rossa, ma il livello di Pm10 da nove giorni è sopra i limiti consentiti. Una situazione che, secondo il segretario generale di Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza Marco Barbieri, evidenzia come l'inquinamento non sia dovuto alle porte dei negozi aperti. "In questa bellissima giornata soleggiata, con il lockdown, i negozi chiusi e il traffico di persone e veicolare ridotto almeno del cinquanta per cento, il Pm10 continua a salire: è il nono giorno in cui i livelli superano il limite dei cinquanta microgrammi per metro cubo. Forse allora il problema delle porte chiuse dei negozi, che faticosamente ma saggiamente il Consiglio comunale ha fatto rinviare al 2022, non era proprio dirimente per l'inquinamento", ha osservato Barbieri in un'intervista ad Agenzia Nova. Un messaggio che il segretario ha voluto indirizzare in modo particolare "a quei consiglieri comunali che nei vari incontri sostenevano fortemente che il problema di questa città fossero i negozi con le porte aperte". Porte tenute aperte - ha proseguito - "non per divertimento, ma per una strategia di marketing". Per evitare che questo causi dispersione termica ed energetica - ha sottolineato Barbieri - sono sufficienti le "lame d'aria, che è scientificamente dimostrato che tengono dentro il calore come se si avesse la porta chiusa. Tanto è vero che nel nuovo inquinamento Aria si dice 'porte chiuse o lame d'aria'". Una misura che è stata rinviata al 2022, "perché forse - ha osservato il segretario di Confcommercio - ora i negozi hanno altri problemi". (Rem)
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