COOPERAZIONE

 
 

Cooperazione: Del Re, multilateralismo inclusivo e approccio multi-attore sono i migliori strumenti

Roma, 30 nov 2020 14:25 - (Agenzia Nova) - Un multilateralismo inclusivo ed efficace e un approccio multi-stakeholder sono gli strumenti migliori per rafforzare l'efficacia della cooperazione allo sviluppo e raggiungere gli obiettivi dell'Italia in questo campo. Lo ha detto la viceministra agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale Emanuela del Re intervenendo alla presentazione della Peer Review del Comitato di aiuto allo sviluppo dell’Ocse (Dac), che si è svolto oggi in videoconferenza. Lo riferisce la Farnesina in una nota. Secondo Del Re, l'attuale pandemia dimostra che un mondo interconnesso a livello globale pone complesse sfide comuni che richiedono una risposta collettiva. L'Italia è fermamente convinta che un sistema multilaterale efficace sia una condizione preliminare per una reazione di successo al Covid-19. La viceministra si è espressa in occasione del Rapporto della Peer Review sulla Cooperazione Italiana curato dall’Ocse-Dac, documento che esamina il complesso delle attività dell’Italia in materia di cooperazione allo sviluppo e formula una serie di valutazioni e raccomandazioni su come migliorare l’azione della Cooperazione italiana.

Alla presentazione hanno preso parte in modalità virtuale, oltre alla viceministra, il presidente della commissione Esteri della Camera dei deputati, Piero Fassino, il direttore generale della Cooperazione allo Sviluppo del Maeci, Giorgio Marrapodi ed il direttore dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo, Luca Maestripieri, oltre a esponenti dei soggetti attivi in Italia nel settore della cooperazione: le organizzazioni della società civile, la cooperazione territoriale, le università, il settore privato e altri dicasteri. Il rapporto riconosce all’Italia di essere un solido partner per lo sviluppo, enfatizzandone la forte vocazione multilaterale e il ruolo di responsabilità ricoperto negli organismi internazionali per la ricerca di soluzioni alle complesse sfide globali. Il rapporto evidenzia altresì la presenza stabile e ben radicata dell’Italia in Paesi fragili e l’esperienza in scenari di crisi ed emergenze. L’esame del Dac ha inoltre confermato il particolare rilievo che l’Italia attribuisce alle organizzazioni della società civile e, in generale, l’orientamento inclusivo della nostra politica di cooperazione allo sviluppo. “Il riconoscimento da parte della Peer Review dell'Italia come un’importante partner per lo sviluppo ci rende estremamente orgogliosi in quanto dimostra che la nostra legge di riforma del 2014 ha migliorato la trasparenza e la responsabilità ponendo anche la cooperazione allo sviluppo al centro della politica estera italiana” – ha sottolineato la viceministra. (Com)
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