KOSOVO

 
 

Kosovo: Konjufca (Vetevendosje), commissione elettorale al lavoro per la criminalità organizzata

Pristina, 22 gen 10:31 - (Agenzia Nova) - La commissione elettorale centrale del Kosovo sta lavorando per impedire al leader del Movimento Vetevendosje, Albin Kurti, di partecipare alle elezioni. E' l'accusa lanciata dall'esponente del Vetevendosje, Glauk Konjufca, parlando al quotidiano "Koha" sulle notizie che vedrebbero una possibile esclusione di Kurti dalla corsa per le elezioni del 14 febbraio. Konjufca ha accusato la presidente della commissione elettorale Valdete Daka di "essersi sfortunatamente messa al servizio della criminalità organizzata che si è mobilitata per eliminare Albin Kurti dalla corsa elettorale". Daka, a sua volta, ha commentato gli attacchi politici ricevuti sottolineando che non fermeranno il suo lavoro. Il leader della Lega democratica del Kosovo (Ldk) Isa Mustafa ha intanto difeso il lavoro della commissione elettorale centrale: "Le minacce contro la presidente della commissione elettorale per aver attuato la decisione della Corte costituzionale sono ingiuste e intollerabili".

"La lista dei candidati del Movimento Vetevendosje in corsa per le elezioni parlamentari del 14 febbraio in Kosovo non cambia", ha detto ieri il leader del Vetevendosje Kurti, precisando che intende rispettare le leggi e la Costituzione. "Sono il responsabile della lista che rispetta e si attiene strettamente alla Costituzione ed alle leggi, che difendono i diritti di noi tutti", ha affermato Kurti. Secondo quanto emerso nelle scorse ore, il leader del Movimento Vetevendosje, l'ex premier kosovaro Kurti, potrebbe non superare il via libera della Commissione elettorale centrale per correre alle elezioni parlamentari del 14 febbraio. Il quotidiano "Klan Kosova" cita proprie fondi secondo cui, oltre a Kurti, anche altri due candidati del Vetevendosje Albulena Haxhiu e Liburn Aliu non avrebbero superato il controllo preliminare della Commissione elettorale kosovara per il loro ruolo nel lancio di gas lacrimogeni nel Parlamento di Pristina negli scorsi anni quando il movimento della sinistra nazionalista è stato all'opposizione.

Haxhiu ha commentato le notizie affermando che Kurti non può essere ostacolato in questo modo e, una sua eventuale esclusione, scatenerebbe la rabbia dei cittadini. "Questo è quello che accade in uno Stato catturato", ha dichiarato su Facebook. La commissione elettorale centrale ha annunciato oggi che 47 candidati alle elezioni del 14 febbraio sono stati trovati con alcuni problemi con la legge che ne mettono a rischio la partecipazione al voto. Una decisione finale, secondo la commissione, sarà annunciata entro il 22 gennaio.

La commissione elettorale centrale del Kosovo ha richiesto nei giorni scorsi l'assistenza da parte di sei istituzioni nell'effettuare i controlli sui candidati in corsa per le elezioni del 14 febbraio. Secondo quanto spiegato dal portavoce della commissione Valmir Elezi, la richiesta in tal senso è stata inviata al Consiglio giudiziario del Kosovo, alla Corte d'appello sui ricorsi elettorali, al ministero dell'Interno, all'Agenzia di intelligence kosovara, al ministero degli Esteri e al ministero della Difesa. Il portavoce ha chiarito che, in base alle leggi kosovare, i membri dell'intelligence, della polizia e delle Forze di sicurezza non possono correre per le elezioni. Stesso discorso vale anche per il personale diplomatico. "In linea con gli obblighi costituzionali e legali per la cooperazione inter-istituzionali abbiamo chiesto a queste istituzioni di rispondere alla nostra richiesta di verifica nel più breve tempo possibile", ha dichiarato il portavoce. (Alt)
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