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Usa-Russia: Biden propone estensione trattato Nuovo Start e chiede indagini su Navalnyj

New York, 22 gen 10:15 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha proposto l’estensione di cinque anni del trattato Nuovo Start con la Russia, che limita a 1.550 il numero di testate nucleari a disposizione di ciascuna delle due potenze, e ha chiesto indagini sull’avvelenamento dell’oppositore russo Aleksej Navalnyj e sul dossier delle “taglie” che Mosca avrebbe offerto ai talebani in Afghanistan per l’uccisione di militari Usa. Lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. Firmato nell’aprile del 2010, il trattato scadrà il 5 febbraio prossimo. I negoziati per il rinnovo condotti durante l’amministrazione dell’ex presidente Usa Donald Trump si sono arenati sull’ipotesi di un’estensione dell’accordo alla Cina. “Posso confermare che gli Stati Uniti intendono chiedere una proroga di cinque anni del Nuovo Start, come esplicitamente previsto dall’accordo. Il presidente è sempre stato chiaro nel dire che l’accordo è nell’interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, e l’estensione diventa ancora più importante quando le relazioni con la Russia sono di natura antagonistica, come di questi tempi”, ha dichiarato Psaki in conferenza stampa, sottolineando come il Nuovo Start sia “l’unico trattato rimasto che limita le forze nucleari russe, nonché un’ancora di stabilità strategica tra i nostri due Paesi”.

Contestualmente, la portavoce della Casa Bianca ha anche rivelato che la nuova direttrice dell’intelligence nazionale Avril Haines, la cui nomina è stata approvata solo poche ore fa dal Senato, condurrà un’indagine sull’avvelenamento di Navalnyj e sulla questione delle taglie in Afghanistan. “Pur collaborando con la Russia per promuovere i nostri interessi, lavoriamo per fare in modo che Mosca risponda delle sue azioni spietate e ostili. A questo proposito, il presidente ha incaricato la comunità d’intelligence di condurre un’indagine approfondita sull’attacco informatico di SolarWinds, sull’interferenza russa nelle elezioni del 2020, sull’uso di armi chimiche contro il leader dell’opposizione Aleksej Navalnyj e sulle presunte taglie proposte sui militari Usa in Afghanistan”, ha concluso Psaki. (Nys)
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