NAGORNO-KARABAKH

 
 

Nagorno-Karabakh: Azerbaigian rivendica distruzione postazione lancia razzi dell'Armenia

Baku, 30 ott 2020 10:19 - (Agenzia Nova) - Le forze armate dell'Azerbaigian hanno distrutto un sistema di razzi a lancio multiplo armeno (Mlrs) impiegato contro la città di Barda, vicino al Nagorno-Karabakh. Lo ha reso noto oggi il ministero della Difesa azerbaigiano. "La postazione di tiro degli Mlrs 'Smerch' delle forze armate armene, che hanno sparato contro la popolazione pacifica e le infrastrutture civili della città di Barda, è stata individuata dalle nostre unità", si legge nella nota del dicastero di Baku, che specifica come la postazione nemica sia stata poi distrutta.

L'organizzazione non governativa Amnesty International ha accertato l'uso di bombe a grappolo vietate da parte dell'Armenia per la prima volta nell'attuale conflitto nel Nagorno-Karabakh, a seguito dell'attacco alla città azerbaigiana di Barda. L'attacco, secondo quanto riferisce l'Ong in una nota, è quello avvenuto nei giorni scorsi con alcuni missili Smerch, che hanno colpito un quartiere vicino l'ospedale di Barda. Il procuratore generale dell'Azerbaigian ha dichiarato che almeno 21 persone sono state uccise da questo attacco e circa 70 sono stati i feriti. Esperti di Amnesty hanno verificato le foto dei frammenti delle munizioni a grappolo 9N235 dai lanciamissili 9M55 di fabbricazione russa, utilizzati dalle Forze armene per bombardare Barda. "L'uso di munizioni a grappolo in aree civili è crudele e spericolato, e causa perdite indicibili, feriti e miseria", ha dichiarato il direttore regionale di Amnesty International, Marie Struthers precisando che nel corso del conflitto, sia le forze armene che quelle azerbaigiane hanno utilizzato armi vietate che hanno messo a rischio le vite dei civili coinvolti. Struthers ricorda che le bombe a grappolo sono bandite in ogni circostanza dal diritto umanitario internazionale. "Invitiamo entrambe le parti a fermare immediatamente l'uso di queste munizioni, dando priorità alla protezione dei civili", conclude Struthers. (Rum)
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