REPUBBLICA CENTRAFRICANA

 
 

Repubblica Centrafricana: ribellione armata, governo dichiara lo stato di emergenza per 15 giorni

Bangui, 22 gen 09:23 - (Agenzia Nova) - Il governo della Repubblica Centrafricana ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese, dove i gruppi armati tentano da settimane di assediare la capitale Bangui. La misura, fa sapere il governo in una nota, resterà in vigore per 15 giorni e consentirà alle autorità di trattenere i sospetti senza l'autorizzazione dei pubblici ministeri. Le fazioni ribelli, che ora controllano la maggior parte del territorio nazionale, chiedono le dimissioni del presidente Faustin-Archange Touadera, rieletto per un secondo mandato alle elezioni presidenziali dello scorso 27 dicembre. Ieri l’inviato delle Nazioni Unite nella Repubblica Centrafricana, Mankeur Ndiaye, ha chiesto al Consiglio di sicurezza un "aumento sostanziale" delle forze di pace presenti nel Paese, dopo i nuovi attacchi che hanno colpito anche i militari. Nel suo intervento, Ndiaye ha fatto riferimento alle forze della Missione multidimensionale integrata delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica centrafricana (Minusca), sostenendo che l'aumento in termini di forze dovrebbe essere accompagnato da una "maggiore mobilità" da parte dei caschi blu, e ha citato inoltre la "grande diserzione" in corso da dicembre nelle forze di sicurezza centrafricane.

Le dichiarazioni di Ndiaye giungono dopo che lo scorso fine settimana un altro casco blu delle Nazioni Unite, di nazionalità burundese, è morto in seguito ad un attacco dei ribelli armati avvenuto nel sud della Repubblica Centrafricana. L’uccisione segue quella di un altro casco peacekeeper di nazionalità ruandese avvenuta lo scorso 13 gennaio durante i combattimenti per respingere l’assalto dei ribelli alla capitale Bangui. Le forze ribelli, contrarie alla recente rielezione del presidente uscente Touadera e sostenute dall'ex presidente Francois Bozizé, hanno lanciato il mese scorso un’offensiva che ha come obiettivo la capitale Bangui. La situazione nella Repubblica Centrafricana si è deteriorata in vista delle elezioni dello scorso 27 dicembre dopo che Touadera ha accusato il suo principale rivale e suo predecessore Bozizé di aver pianificato un colpo di Stato e una marcia delle milizie sulla capitale Bangui. Il tribunale supremo della Repubblica Centrafricana ha impedito a Bozizé, sostenuto dalla Cpc, di correre per "motivi morali". Touadera è stato rieletto per un secondo mandato, ma l'esito del voto deve ancora essere convalidato dalla Corte costituzionale. (Res)
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