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Giappone: Olimpiadi, governo smentisce indiscrezioni su rinvio evento al 2032

Tokyo, 22 gen 05:24 - (Agenzia Nova) - Il governo del Giappone ha smentito indiscrezioni di stampa secondo cui l'esecutivo avrebbe privatamente stabilito la necessitò di cancellare le Olimpiadi estive di Tokyo, già rinviate lo scorso anno a causa della pandemia, e punterebbe ora ad ospitare l'evento nel 2032. A far circolare l'indiscrezione era stato il quotidiano britannico "The Times", che citava una fonte anonima della coalizione di governo giapponese. Secondo la fonte, l'esecutivo giapponese si sarebbe rassegnata all'impossibilità di organizzare l'evento quest'anno, a causa del peggioramento della situazione pandemica nel paese, e starebbe ora cercando una formula che consenta al governo di "salvare la faccia": un'ipotesi sarebbe quella di lasciare aperta la possibilità di ospitare l'evento in futuro. Il vicesegretario capo di Gabinetto del governo giapponese, Manabu Saki, ha però smentito le indiscrezioni: "Vorremmo smentire per intero i resoconti in questione, e affermare che sono del tutto privi di fondamento", ha detto il funzionario nel corso di una conferenza stampa. "Non possiamo ovviamente prescindere dalla situazione internazionale, e ad un certo punto dovremo assumere una decisione definitiva in merito ai Giochi, ma sino ad allora il governo farà tutto il necessario", ha dichiarato Sakai. Ieri, 21 gennaio, il primo ministro Yoshihide Suga ha dichiarato alla Dieta che il governo sta valutando ulteriori "misure anti-virali specifiche" tese a garantire la sicurezza delle Olimpiadi.

Keith Mills, vicepresidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Londra del 2012, ha dichiarato all'emittente Bbc che se fosse incaricato dell'organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo, già rinviate di un anno a causa della pandemia di coronavirus, si appresterebbe a predisporne la cancellazione. "Guardando allo stato della pandemia nel mondo, in Sudamerica, Nordamerica, nell'Africa e in Europa, devo dire che (l'effettiva conduzione delle Olimpiadi) appare improbabile", ha dichiarato il funzionario nel corso di una intervista. "Se fossi nei panni del comitato organizzatore di Tokyo, e per fortuna così non è, starei predisponendo piani per la cancellazione, e sono certo che esistano piani in tal senso. Hanno a disposizione un altro mese circa prima di dover prendere una decisione", ha affermato Mills. Il governo del Giappone e gli organizzatori insistono che le Olimpiadi di Tokyo non verranno cancellate nonostante la pandemia. L'opinione pubblica giapponese, però, è ormai categoricamente contraria all'evento: secondo un recente sondaggio effettuato dall'agenzia di stampa "Kyodo", l'80 per cento dei giapponesi chiede la cancellazione dell'evento o un suo ulteriore rinvio. Al momento Tokyo e le prefetture circostanti si trovano in uno stato di emergenza a causa dell'aumento dei casi di coronavirus.

Il governo del Giappone si prepara a gestire l’afflusso di visitatori internazionali che coinciderà con le olimpiadi estive di Tokyo, in un contesto ancora segnato dall’incertezza per la pandemia di coronavirus. Lo riferisce il quotidiano “Nikkei”, secondo cui le soluzioni tecnologiche allo studio delle autorità giapponesi dovrebbero servire a creare “fasce precauzionali” per il contenimento dei contagi, garantendo il più possibile la libertà di movimento. Tokyo ha già precisato che la vaccinazione non sarà obbligatoria, e che i visitatori che accetteranno di sottoporsi a test diagnostici e di utilizzare applicazioni per il tracciamento dei contatti potranno evitare la quarantena obbligatoria. Le Olimpiadi di Tokyo dovrebbero essere il quinto grande evento globale dall’inizio della pandemia, e Tokyo ambisce a farne un modello organizzativo per il resto del mondo.

Il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach, ha visitato Tokyo dal 15 al 17 novembre scorsi, per una ispezione delle strutture e dei siti che dovrebbero ospitare i Giochi estivi del 2021. La visita di Bach al Giappone è stata la prima dallo scorso marzo, quando il Giappone e il Cio hanno deciso di rinviare di un anno le Olimpiadi estive. Durante una conferenza stampa a margine dell’ultimo incontro del consiglio di amministrazione del Cio, Bach ha dichiarato che il tema di un eventuale ulteriore rinvio dei Giochi, inizialmente in programma quest’anno, e rinviati a causa della pandemia di coronavirus, non sarebbe figurato nell’agenda della sua visita in Giappone. Secondo fonti governative citate dall’agenzia di stampa “Kyodo”, il Giappone sta valutando una esenzione dalla quarantena obbligatoria di 14 giorni per i viaggiatori che visiteranno il Paese in occasione delle Olimpiadi estive di quest'anno. Se approvata, la misura sarà probabilmente vincolata ad un certificato che attesti la negatività al coronavirus.

Il governo del Giappone “non risparmierà alcuno sforzo” per tenere sotto controllo la pandemia di coronavirus, e consentire l’ingresso di visitatori stranieri in tempo per le Olimpiadi estive di Tokyo, rinviate al 2021 proprio a causa dell’emergenza sanitaria globale. Lo ha dichiarato lo scorso novembre il primo ministro del Giappone, Yoshihide Suga, in un videomessaggio inviato all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Nel suo messaggio, il primo ministro ha sottolineato l’importanza di ripristinare quanto prima il traffico internazionale, nel contesto di una lotta rigorosa alla pandemia: “Nel mondo odierno, dove persone, merci, informazioni e capitali si muovono attraverso i confini su scala globale, la comunità internazionale deve rispondere alla crisi della Covid-19 tramite la collaborazione e la cooperazione”, ha dichiarato Suga.

Yoshiro Mori, ex premier del Giappone e presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi estive di Tokyo, ha dichiarato lo scorso settembre che l’evento sportivo si terrà quest'anno “a prescindere da quanto potrà accadere”. Intervenuto ad una serata di gala organizzata da una corrente del Partito liberaldemocratico giapponese, Mori ha illustrato le misure intraprese dal paese per garantire la sicurezza degli atleti e degli spettatori delle Olimpiadi, nel contesto della pandemia di coronavirus che ha costretto a rinviare l’evento al prossimo luglio. Una commissione guidata dal governo ha già studiato protocolli di immigrazione che consentiranno agli atleti di visitare il paese e allenarsi, anche nel caso il Giappone dovesse proibire gli ingressi dal loro paese d’origine. La scorsa settimana il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach, ha espresso ottimismo in merito alla possibilità di tenere i Giochi il prossimo anno, pur prendendo atto della situazione di incertezza che permane a livello globale.

Gli organizzatori delle Olimpiadi estive di Tokyo, rinviate a quest'anno a causa della pandemia di coronavirus, intendono ridurre il numero dei funzionari all’evento del 10 o 15 per cento, nell’ambito di una serie di proposte per la riduzione dei costi. Lo riferisce la stampa giapponese. Sia il governo giapponese che il Comitato olimpico internazionale (Cio) stanno tentando di semplificare l’organizzazione dei Giochi, per limitare i costi aggiuntivi comportati dal rinvio dell’evento. La riduzione dei funzionari del Cio e dei comitati olimpici nazionali presenti all’evento comporterà una riduzione di costi in termini di trasporti, vitto e alloggio. Il comitato organizzatore ha anche proposto una serie di modifiche infrastrutturali che ridurranno il consumo energetico. Il pacchetto per la semplificazione dei Giochi include in tutto 52 misure, e potrebbe essere approvato oggi, al termini di un incontro di due giorni tra il comitato organizzatore e la commissione coordinatrice del Cio. (Git)
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