ENERGIA

 
 

Energia: Ungheria valuta terminale Gnl croato come strategico per proprio approvvigionamento gas

Budapest, 25 nov 2020 15:40 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli esteri Peter Szijjarto ha affermato che l'inaugurazione del terminale Gnl croato sull'isola di Krk è un importante passo avanti per garantire l'approvvigionamento di gas dell'Ungheria. Szijjarto ha dichiarato dopo una videoconferenza con il commissario europeo per l'Energia Kadri Simson che l'Ungheria riceverà un miliardo di metri cubi all'anno di gas naturale liquefatto dal primo gennaio 2021. Il ministro ha osservato che la Commissione europea ha contribuito con 100 miliardi di euro alla costruzione del terminale Gnl nel Paese balcanico e ha espresso la speranza che la Croazia prenda in considerazione la possibilità di espandere le capacità del terminale. Il Gnl, a detta di Szijjarto, potrebbe quindi svolgere un ruolo ancora più importante nell'approvvigionamento energetico dell'Ungheria. Il ministro magiaro ha anche osservato che l'accordo di fornitura di gas dell'Ungheria firmato con Shell è il primo accordo energetico a lungo termine del paese che non coinvolge i fornitori di energia russi.

Szijjarto ha detto che i suoi colloqui con Simson hanno toccato anche la costruzione della centrale nucleare ungherese di Paks 2. L'Ungheria ritiene che gli obiettivi del Green Deal dell'Unione europea per ridurre le emissioni di gas serra possano essere raggiunti solo se l'energia nucleare viene considerata una fonte di energia rispettosa dell'ambiente, ha affermato il ministro. Si tratta di un argomento di dibattito costante all'interno dell'Ue, ha proseguito Szijjarto, osservando che metà degli Stati membri utilizza l'energia nucleare mentre l'altra metà si oppone. "I fatti sono dalla nostra parte", ha detto il ministro ungherese. "L'energia nucleare è una forma di energia pulita, economica e sicura", ha aggiunto. Il progetto Paks 2 è conforme a tutte le leggi europee e l'Ungheria è in costante consultazione con la Commissione Ue durante la costruzione, ha concluso il ministro ungherese.

Il ministro dell'Economia della Croazia, Tomislav Coric, ha effettuato la scorsa settimana una visita a Budapest, dove ha incontrato il ministro ungherese Szijjarto. Secondo una nota del ministero croato, al centro dell'incontro sono stati i temi relativi alla cooperazione energetica. Il ministro ha successivamente incontrato i vertici della compagnia petrolifera ungherese Mol, con cui ha discusso il tema della compravendita di azioni di Ina, la compagnia petrolifera croata, attualmente in mano a Mol. Coric e Szijjarto hanno concentrato l'attenzione sull'imminente avvio delle operazioni del terminal per il gas naturale liquefatto (Gnl) a Veglia (Krk), in Croazia.

Il ministro Coric ha informato Szijjarto che l'inizio delle operazioni del terminal Gnl di Veglia è previsto il primo gennaio 2021. "I due ministri hanno convenuto che l'avvio delle operazioni del terminal Gnl è un passo importante per garantire ulteriori rotte di approvvigionamento di gas per entrambi i Paesi e la loro indipendenza energetica. Il funzionamento del terminal Gnl è un contributo all'indipendenza energetica dell'Unione europea nel suo insieme. La Commissione europea ha assegnato alla Croazia una sovvenzione di 101,4 milioni di euro per la sua realizzazione", precisa una nota del ministero croato.

Secondo quanto riferito dalla stampa ungherese, il ministero degli Esteri aveva annunciato l'incontro sottolineando che la cooperazione energetica "è da molti anni una questione chiave per l'Europa centrale" e che è nell'interesse dell'Ungheria acquistare gas da quante più fonti possibili. Secondo quanto riferito dal ministero di Budapest, l'Ungheria potrà acquistare un miliardo di metri cubi di gas all'anno e ha già prenotato delle forniture per i prossimi anni. I due Paesi, conclude la nota, sono impegnati nell'ulteriore sviluppo della cooperazione energetica. La capacità tecnica del terminal Gnl croato è di 2,6 miliardi di metri cubi all'anno.

A metà giugno di quest'anno la società Lng Croatia ha annunciato che la capacità del terminal è stata completamente prenotata per i prossimi tre anni. Oltre alle società croate Ina e Hep (Ente statale per l'energia elettrica), le prenotazioni sono arrivate dalla società Mfgk Croatia, di proprietà del distributore ungherese di gas ed elettricità Mvm, dalla società Met Croatia energy trade, parte del gruppo Met con sede a Zurigo, e da Powerglobe Qatar. Il valore totale dell'investimento nel terminale Gnl sull'isola di Krk è di 233,6 milioni di euro e la Commissione europea ha stanziato 101,4 milioni di euro a fondo perduto per la sua realizzazione.

Coric ha incontrato a Budapest anche l'amministratore delegato della compagnia petrolifera ungherese Mol, Jozsef Molnar. Il ministero croato precisa in una nota che Coric ha discusso "il quadro di un possibile acquisto di azioni detenute da Mol in Ina, e del proseguimento dei colloqui avvenuti a giugno a Zagabria". Coric e Molnar avevano avuto a fine giugno un primo incontro a Zagabria sul possibile acquisto delle azioni da parte croata. A settembre lo stesso Coric aveva reso noto che la parte croata "prosegue nel processo (di trattativa) con la parte ungherese per concordare un prezzo, se la parte ungherese è d'accordo" (Vap)
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