KIRGHIZISTAN

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Kirghizistan: elezioni presidenziali in programma il 10 gennaio 2021 (4)

Bishkek, 24 ott 2020 09:45 - (Agenzia Nova) - Sempre lo scorso 22 ottobre il parlamento del Kirghizistan ha sostenuto in modo schiacciante un disegno di legge che abbassa dal 7 al 3 per cento la soglia di sbarramento necessaria per accedere alla legislatura. Lo stesso disegno di legge prevede la riduzione della quota di depositi elettorali da 5 milioni a un milione di soms (rispettivamente 52 mila e 10 mila euro). Una nuova, inattesa svolta della crisi politica in Kirghizistan si è avuta lo scorso 15 ottobre, quando il presidente Sooronbay Jeenbekov ha rassegnato a sorpresa le sue dimissioni sulla spinta delle proteste. Le sue funzioni sono state assunte momentaneamente da Japarov, un ex deputato nazionalista che dopo essere stato condannato per sequestro di persona e per corruzione è stato liberato durante i disordini dei giorni scorsi e nominato premier ad interim. Un accentramento dei poteri reso possibile dalla Costituzione kirghisa, che prevede che i poteri del capo di Stato dimissionario vadano al presidente del Parlamento (nella fattispecie, l’appena nominato Kanatbek Isaev) e, solo nel caso in cui tale soluzione non sia praticabile, al capo del governo. Isaev ha fatto sapere di non avere il “diritto morale” di assumere la presidenza, dato lo status incerto del Parlamento dopo l’annullamento delle elezioni. Così è emersa la soluzione Japarov, che rischia di diventare una figura chiave per il futuro politico del Paese centrasiatico. (segue) (Res)
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