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Brasile: Msf, sistema sanitario in Amazzonia al collasso per la seconda volta

Brasilia, 22 gen 00:50 - (Agenzia Nova) - Il sistema sanitario dello stato brasiliano di Amazzonia è al collasso per la seconda volta, dopo una prima crisi registrata la scorsa settimana. E’ la denuncia dell'Organizzazione non governativa Medici senza frontiere (Msf). "Nonostante gli ospedali abbiano aumentato a un ritmo impressionante i posti destinati ai malati di Covid-19, il numero di nuovi pazienti continua a crescere sempre più velocemente, a dimostrazione di come l'intero sistema sanitario sia saturo e sovraccarico”, spiega Msf. “Ancora più grave è la situazione delle scorte di ossigeno: la capacità di produrne copre meno di un terzo del fabbisogno attuale. Alcuni ospedali non riescono a ventilare i pazienti e ci sono testimonianze di morti per asfissia", si legge in una pubblicazione sul sito dell’Ong. "L'effetto a catena sulle città lungo il fiume nella regione rurale amazzonica inizia a manifestarsi e potrebbe essere devastante", prosegue la nota.

"Le nostre équipe – si legge ancora - sono in azione nelle città amazzoniche di Sao Gabriel da Cachoeira e Tefé, entrambe a pochi giorni di navigazione dalla capitale Manaus. Con gli ospedali della capitale dello stato in difficoltà, non c'è nessun posto dove trasferire i pazienti più gravi. Stiamo ampliando con urgenza i team e valutando come supportare il sistema sanitario a Manaus, ma ci sono già molti decessi e molti altri potrebbero seguire". Secondo Medici senza frontiere "se nella prima settimana di gennaio un terzo dei pazienti Covid-19 a Tefé aveva bisogno di ossigeno, la scorsa settimana erano già diventati due terzi”. Inoltre “i pazienti arrivano in condizioni sempre più gravi al momento del ricovero, segno che si va incontro a una situazione disastrosa”, prosegue l’organizzazione. “Poiché non ci sono generatori di ossigeno vicino a Tefé, le bombole devono essere inviate a Manaus per essere ricaricate. Abbiamo donato 50 nuove bombole all'ospedale regionale di Tefé alla fine del 2020, ma senza possibilità di ricaricarle a Manaus, anche l'area rurale rischia di esaurire questa risorsa vitale", afferma Msf nella nota. (Brb)
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